BABELE

 

venerdì, 6 gennaio 2012

BABELE

Vivere è sempre un adattarsi. Ma adattarsi a qualche cosa per salvare qualche cos’altro. In questa alternativa si forma e si palesa tutto il carattere di un uomo. La vera Babele non è tanto dove si parlano lingue diverse, ma dove tutti credono di parlare la stessa lingua, e ciascuno dà alle stesse parole un significato diverso. Tanto è il valore del pensiero teorico per un proficuo operatore, che talvolta può dare buon frutto anche la più balorda delle teorie, che è quella: non teorie ma fatti. (Meditazione su Antonio Gramsci. Miscellanea Q.15).

A    M U S O    D U R O
 E adesso che farò, non so che dire
 e ho freddo come quando stavo solo
 ho sempre scritto i versi con la penna
 non ordini precisi di lavoro.
 Ho sempre odiato i porci ed i ruffiani
 e quelli che rubavano un salario
 i falsi che si fanno una carriera
 con certe prestazioni fuori orario
 Canterò le mie canzoni per la strada
 ed affronterò la vita a muso duro
 un guerriero senza patria e senza spada
 con un piede nel passato
 e lo sguardo dritto e aperto nel futuro.
 Ho speso quattro secoli di vita
 e ho fatto mille viaggi nei deserti
 perché volevo dire ciò che penso
 volevo andare avanti ad occhi aperti
 adesso dovrei fare le canzoni
 con i dosaggi esatti degli esperti
 magari poi vestirmi come un fesso
 per fare il deficiente nei concerti.
 Canterò le mie canzoni per la strada
 ed affronterò la vita a muso duro
 un guerriero senza patria e senza spada
 con un piede nel passato
 e lo sguardo dritto e aperto nel futuro.
 Non so se sono stato mai poeta
 e non mi importa niente di saperlo
 riempirò i bicchieri del mio vino
 non so com’è però vi invito a berlo
 e le masturbazioni celebrali
 le lascio a chi è maturo al punto giusto
 le mie canzoni voglio raccontarle
 a chi sa masturbarsi per il gusto.
 Canterò le mie canzoni per la strada
 ed affronterò la vita a muso duro
 un guerriero senza patria e senza spada
 con un piede nel passato
 e lo sguardo dritto e aperto nel futuro.
 E non so se avrò gli amici a farmi il coro
 o se avrò soltanto volti sconosciuti
 canterò le mie canzoni a tutti loro
 e alla fine della strada
 potrò dire che i miei giorni li ho vissuti
 - F. Urzino – P. A. Bertoli - 

OCCHIO E TEMPO AIUTANO LA VERITA’
FRETTA E DUBBIEZZA AIUTANO IL FALSO.
 -S E N E C A-

 VIVRAI DOMANI ?
 VIVERE OGGI E’ GIA’ TARDI:
 IL VERO SAGGIO E’ VISSUTO IERI.
 -M A R Z I A L E-

 
IL FUTURO
 IL FUTURO SI NUTRE DEL PASSATO
 E DIVIENE PRESENTE. -renzomazzetti-



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