RARO
sabato, 10 dicembre 2011
RARO
In Europa occidentale e in America il parlamento è diventato
particolarmente odioso ai rivoluzionari avanzati della classe operaia. Questo è
incontestabile. Ed è anche ben comprensibile, perché è difficile immaginare una
cosa più ignobile, perfida e pusillamine del contegno della stragrande
maggioranza dei deputati socialisti e socialdemocratici durante e dopo la guerra.
Tuttavia, sarebbe non tanto irragionevole, quanto addirittura criminale cedere
a un tale sentimento nel determinare in che modo si debba lottare contro questo
male riconosciuto da tutti. In molti paesi europei occidentali lo spirito
rivoluzionario è oggi, per così dire, una novità o una rarità attesa troppo a
lungo, invano e con impazienza, ed è forse per questo motivo che si cede così
facilmente al sentimento. Beninteso, se le masse non sono animate di spirito
rivoluzionario, se non vi sono le condizioni che favoriscano lo sviluppo di
questo spirito rivoluzionario, la tattica rivoluzionaria non può trasformarsi
in azione, ma in Russia un’esperienza troppo lunga, difficile, sanguinosa ci ha
convinti di questa verità: che la tattica rivoluzionaria non può essere fondata
unicamente sullo spirito rivoluzionario. La tattica deve fondarsi sul calcolo
preciso e rigorosamente oggettivo di tutte le forze di classe dello Stato in
questione (nonché degli Stati limitrofi e di tutti gli Stati su scala mondiale)
e sulla valutazione dell’esperienza dei movimenti rivoluzionari. E’ molto
facile manifestare il proprio spirito rivoluzionario limitandosi a lanciare
ingiurie contro l’opportunismo parlamentare, limitandosi a respingere la
partecipazione al parlamento; ma appunto perché è troppo facile, questa non può
essere una soluzione del difficile e difficilissimo problema. Creare un gruppo
parlamentare realmente rivoluzionario nei parlamenti europei è molto più
difficile che in Russia. Questo è evidente. Ma si ha qui soltanto una
manifestazione particolare di quella generale verità per cui in Russia, nella
situazione concreta e storicamente originalissima del 1917, è stato facile
iniziare la rivoluzione socialista, mentre sarà per la Russia più difficile che
per i paesi europei continuarla e condurla a termine. (Meditazione
sull’estremismo, malattia infantile del comunismo di Vladimir Ilic Lenin).
L’ I D E A L E
Il numero degli anni non determina
il superamento dell’Ideale.
E’ l’Ideale che scandisce anche il tempo
e il tempo è continuamente vecchio e superato.
-Renzo Mazzetti-
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