CONCILIO
VENERDÌ, 5 AGOSTO 2011
CONCILIO
no alla guerra.Macerie per tutte le strade, case diroccate o
distrutte totalmente, mancanza assoluta di viveri, di soccorsi sanitari, di
acqua potabile, inutilizzazione dei mulini, inefficienza dell’ospedale,
gravemente sinistrato, scuole chiuse, gran parte della popolazione rimasta
senza tetto e con la più grave difficoltà di poterselo procurare. Assenza
assoluta d’illuminazione pubblica, di legna, di carbone o di altro
combustibile. Così il Sindaco socialista di Fucecchio, Angiolo Cecconi,
descrisse la drammatica situazione in cui si trovava il suo comune dopo il
passaggio del fronte. Anche il Sindaco comunista di San Miniato, Concilio
Salvadori, lasciò una esauriente descrizione, sottolineando il ruolo centrale
delle giunte comunali: In quei giorni di lutto e di disperazione soltanto nel
Municipio il popolo vedeva un’ancora di salvezza. Dai rifugi vicini e lontani
centinaia di bisognosi, superando pericoli, correvano verso il Palazzo
comunale. Si chiedeva del pane, o un sussidio, o un tetto, o qualche medicina,
si chiedeva giustizia contro un sopruso, si cercava un consiglio, o una parola
di speranza e d’incoraggiamento. Nel Municipio si trovavano a qualunque ora gli
uomini della Giunta pronti a venire in aiuto ai bisogni di tutti. Gl’impiegati
con un profondo senso del dovere assecondavano quel lavoro. Dopo che da oltre
un ventennio il Comune aveva veduto sopprimere la sua vita libera, esso non
poteva rinascere in un clima più eroico, non poteva trovare un’occasione
migliore per affermare la sua importanza e la sua grande funzione popolare. I
provvedimenti presi dalle giunte del secondo dopoguerra evidenziavano la ferrea
volontà di ricostruzione anche in presenza di limitate risorse. Una generazione
politica che, avendo vissuto sotto la dittatura fascista, era legata all’idea
di un bene collettivo da raggiungere prima di qualsiasi interesse particolare.
Ma, soprattutto, una generazione di uomini e donne legati alle Idee, per le
quali erano disposti a mettersi in gioco. Come lo stesso Concilio che era stato
partigiano nel raggruppamento ”Corrado Pannocchia”, di cui era il caposquadra
nel distaccamento di Stibbio. Concilio, oltre ad essere Sindaco, esercitava la
professione di insegnante, e per questo motivo ebbe delle noie a causa delle
sue idee politiche. Infatti, nel 1948, a seguito dell’attentato a Togliatti,
Concilio venne allontanato dalle scuole di San Miniato, in cui insegnava, a
seguito del suo ruolo attivo nelle dimostrazioni di piazza, anche se rispetto
ad altre zone, la situazione rimase piuttosto tranquilla. (meditazione tratta
da L’Aurora de Lo spettro -Periodico anomalo contro l’informazione fantasma-
Luglio 2011, su: Concilio Salvadori di Lorenzo Leoni).
PANE DONATO
Questo pane
sapore particolare
mescola saliva
impasta labbra.
Candela rossa,
tenue fiamma,
con grande calore
brucia amarezze.
Illumina splendore
dei capelli rosso colore
e la rosina essiccata
fragrante profumo riemana.
Ricordo tavola imbandita
due gatte curiose adorna
la mano sulla mano calda
esalta nel giorno di festa.
Mette le ali un angelo
finalmente vola tremolando
come il verso lei pensiero
nella luce alito di bacio.
-Renzo Mazzetti-
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