IGNOTO DEL POPOLO
mercoledì, 2 febbraio 2011
IGNOTO DEL POPOLO
Gravi incidenti erano già avvenuti per l’ingresso a Milano del nuovo arcivescovo Romilli. A dicembre la Congregazione Centrale di Milano, aveva approvato una mozione con la quale si chiedeva il completo distacco del Lombardo-Veneto dal sistema politico e amministrativo dell’impero. I dirigenti della corrente democratica popolare decisero di colpire il governo austriaco nelle finanze e proclamarono lo sciopero dei fumatori e dei giuocatori del lotto, due attività che rendevano al governo quasi 15 milioni all’anno. Allora, come contromossa, fu distribuita una scorta di sigari ai soldati con l’ordine di girare per le vie principali della città provocando i cittadini astensionisti. Questo fu la causa di sanguinosi tumulti, di feroci repressioni con numerose vittime. La classe operaia fu in prima linea. Gli operai uscivano dalle fabbriche con le mani in tasca, respingendo le offerte di sigari che venivano fatte da provocatori. In una vera e propria battaglia tra la polizia e gli operai davanti alla carrozzeria Sala a Sant’Angelo, gli operai ebbero un morto e 14 feriti. – gennaio 1848-
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