PRIMO MAGGIO

 

sabato, 1 maggio 2010

PRIMO MAGGIO

Concittadini, il 1° Maggio non è una manifestazione partigiana. E’ un omaggio reso al primo, al più grande fattore di civiltà, di libertà, di moralità nel mondo: Il Lavoro. E’ affermazione internazionale dei diritti umani dei lavoratori. Pochi parassiti, pochi ignoranti paurosi, pochi oziosi, viventi alle spalle di chi si slomba da mattina a notte sulle zolle dei campi e nelle officine; pochi indifferenti, oggi, al palpito delle generazioni nuove come lo furono, ieri, ai pericoli e alle battaglie combattute per l’indipendenza e per la libertà, cotesti pochi soltanto possono misconoscere la odierna manifestazione, disprezzarla, temerla. Noi, certi di interpretare i sentimenti vostri migliori, e quello spirito di progresso, di civile tolleranza e di amore della libertà e di ogni umana rivendicazione, che animò sempre la città nostra gentile; noi siamo certi che asseconderete in tutto e per tutto la Rappresentanza Comunale vostra nel momento attuale; e che tutto metterete in opera affinché degna, solenne, grandiosa, riesca da noi la manifestazione del 1° Maggio. (Questo è il manifesto che la Giunta comunale di Imola decise di pubblicare nella seduta del 24 aprile 1893 su proposta del sindaco Andrea Costa. A seguito di ciò il Municipio, per volere del governo, venne sciolto.)

 LE OTTO ORE
 Se otto ore vi sembran poche,
 provate voi a lavorar
 e troverete la differenza
 di lavorar e comandar.
 E noi faremo come la Russia,
 noi squilleremo il campanel,
 falce e martel, e squilliremo il campanello,
 falce e martello trionferà.
 E noi faremo come la Russia,
 chi non lavora non mangerà;
 e quei vigliacchi di quei signori
 andranno loro a lavorar.
 -anonimo-

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