IGNOTO
giovedì, 1 aprile 2010
IGNOTO
Cara mamma, non mi sarei mai pensato di doverti ancora questo dispiacere, ma è il destino. Saluto te per l’ultima volta, cugini, padroni, madrina e R. Saluta pure la mamma di… dicendole che vado con piacere a trovare suo figlio. Per mio volere, sai come devi comportarti con quello che già ti diedi: tu devi ricevere questo colpo con la massima serenità: come pure io ricevo la morte con serenità e orgoglio, per non aver mai fatto male a nessuno, di nessuna specie. Nella tua mi dicevi che Iddio aiuta i giusti; io sono stato giusto e sono aiutato a ricevere questa morte che non mi spetta (pazienza). Vengo fucilato questa mattina, e sono contento perché in Italia verrà la distruzione: così io sarò già a posto e non avrò più da vedere queste cose che verranno troppo brutte. Ricevi con serenità e forza queste cose perché tu devi ancora vivere a lungo ad io ti guarderò dal cielo. Fammi trasportare nel cimitero di B. (questa è la mia ultima volontà). Ricevi dal mio grande affetto forti abbracci e caldi baci. Paradiso, I° posto 2 aprile 1944.
-Dal giornale clandestino Il Partigiano Alpino, agosto 1944-
LA COMUNE DI PARIGI
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