INCHIOSTRO SIMPATICO
mercoledì, 3 marzo 2010
INCHIOSTRO SIMPATICO
E’ ancora una volta il consolato generale d’Italia per le
Alpi Marittime a segnalare che da fonte fiduciaria risulta che il Pertini si
accinge a partire da Nizza pare diretto a Ginevra allo scopo di trovarvi
un’occupazione e continuare colà la sua attività antifascista. Questa
segnalazione è del 22 marzo, il marzo del 1929. Un altro radiogramma cifrato,
del 28 di questo stesso mese, aggiunge che da circa otto giorni è scomparso da
Nizza l’avvocato Sandro Pertini, e si è allontanato quasi clandestinamente,
salutando pochissimi amici, senza dire ad alcuno dove si recava. Si afferma
tuttavia di ritenere che … egli sia andato in Svizzera e probabilmente a
Ginevra, dove per regolarizzare la sua posizione di fronte alle autorità
ginevrine, si crede sia riuscito a stipulare un contratto di lavoro con un
certo Busi, residente a Ginevra, antifascista, e che fu di recente per diporto
a Nizza. E’ a questa data che la polizia giudica di dover sommare qualche altro
particolare alla scheda biografica di Pertini. Intanto gli si attribuisce la
fama che ha di uomo audace e che non guarda troppo al pericolo pur di portare a
compimento qualche ha deciso di fare. Inoltre, è individuo
suggestionabilissimo. Le difficoltà non lo spaventano pur di raggiungere lo
scopo prefisso. Il 31 marzo, altra segnalazione: … pare che prima di recarsi a
Ginevra sia passato per Parigi, per conferire con quei dirigenti della
Concentrazione antifascista. A questa data, non si è ancora potuto sapere quale
recapito abbia il Pertini a Ginevra, però sembra che la maggior parte della
corrispondenza dei fuoriusciti sia indirizzata ad Annemasse (H.te Savoie) al
n.5 della Route de Genève, Magasin aux Produits Italiens, da dove verrebbe poi
inviata a mezzo corriere ai destinatari. Preoccupato, ansioso di quanto potrà
mai accadere, sempre alla data del 31 marzo lo stesso consolato generale spedisce
a Roma, e questa volta direttamente al capo della polizia Bocchini, brani di
una lettera scritta con inchiostro simpatico, che la fidanzata di Pertini gli
ha mandato a Nizza e che il consolato è riuscito ad intercettare. Dice fra
l’altro la lettera della fidanzata: Tutto riferito amici tuoi. Speriamo bene,
pronti attendono. La frase ha talmente allarmato il consolato da indurlo a
ricordare, nel messaggio di accompagnamento, che … il Pertini è un sovversivo
che occorre vigilare, perché è capace di commettere attentati. Sono due le
ipotesi che prendono corpo: l’una, di un rientro di Pertini in Italia; l’altra,
quella di un attentato. Questo spiega la caccia all’uomo che si scatena contro
di lui. Il 7 aprile un telespresso cifrato del prefetto di Savona, La Via,
assicura il ministro degli Interni di avere subito disposto rigorose indagini
per ricerche, rintraccio in questa provincia noto Pertini Alessandro, inviando
anche urgenza funzionario P.S. Comune di Stella ove risiede la madre di costui.
Un altro funzionario è stato spedito a Ferrania, frazione di Cairo Montenotte,
nell’entroterra ligure, dove si è trasferita da poco fidanzata [ di Pertini ]
col padre Angelo F., impiegato distillerie italiane, con incarico eseguire
opportune perquisizioni e ricerche. Un terzo funzionario, il commissario
aggiunto di Pubblica sicurezza Renzo Mambrini, si è recato dal canto suo a
Modane, da dove riferisce di ritenere che il Pertini sia stato inviato nella
Svizzera [ … ] allo scopo di farlo passare in Italia, oppure di assegnarlo in
una località di frontiera, forse a Lugano, per una maggiore utilizzazione della
sua attività antifascista. Questo perché il Pertini è tenuto in grande
considerazione da tutti i gruppi antifascisti, e su di lui viene fatto un
notevole assegnamento. Ma non essendo riusciti a conoscere altro di lui, l’8
aprile lo stesso Bocchini interviene nella vicenda con due telegrammi in cifra,
uno alla legazione di Berna, l’altro al consolato di Ginevra. Dice il primo:
risulta che noto fuoruscito anarchico Berneri Camillo di Stefano, trasferito
seguito espulsione dalla Francia, si sia portato in questi giorni a Ginevra per
abboccarsi con un altro noto fuoruscito, l’avv. Alessandro Pertini, stop. In
vista pericolosità entrambi detti sovversivi interessiamo per rintraccio,
vigilanza, segnalazioni, stop. Sarebbe opportuno che presenza Berneri e Pertini
in Svizzera fosse comunicata a tutti i nostri uffici consolari Confederazione
nel caso che essi estandano loro attività nei varii centri della Svizzera in
modo che l’attività stessa possa essere meglio controllata e seguita, stop.
Spedisconsi per corriere un conguo numero fotografie Berneri e Pertini. E il
secondo, quello diretto a Ginevra: Sembra che noto fuoruscito anarchico Berneri
Camillo, di Stefano, nato Lodi 20-5-1897, da alcuni mesi residente Bruxelles in
seguito espulsione Francia, sia stato recentemente a Ginevra dove si sarebbe
abboccato con avvocato Pertini Alessandro, stop. Trattandosi elementi assai
pericolosi, capaci atti inconsueti e delittuosi, fanatici antifascisti, pregasi
disporre ogni possibile vigilanza, indagine, rintraccio telegrafando ogni utili
notizia. E da questo momento in avanti la ricerca di Pertini si fa affannosa.
-Raffaello Uboldi- Il cittadino Sandro Pertini, Rizzoli, 1981.
[ CERCA: UN PERICOLOSO SOVVERSIVO ]
Renzo sindaco

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