‘AVOLO

domenica, 24 gennaio 2010

‘AVOLO

Senti, puoi utilizzare qualunque tipo di fagiolo ma il Coco Nano, per me, è il migliore; tutto dipende da come cucini, sono d’accordo con te, ma il Coco Nano per me è meglio anche dello Zolfino e costa di meno! Puoi starne certa, disse la nonna perché, pur utilizzando diversi tipi di fagiolo e adottare lo stesso modo di cottura, vedrai che il Coco Nano è veramente superiore, sia come morso che come sapore. Tu metti, con la pentola di acqua salata, un paio di foglie di salvia, quattro o cinque spicchi di aglio, un pizzicotto di boccole di pepe nero (da togliere dopo la cottura), i fagioli, accendi il fornello al minimo e, quando l’acqua arriva a bollire, si tiene sul fuoco almeno un’ora, sempre al minimo, piano-piano, devono cuocere molto lentamente, in modo tale da diventare morbidi dentro, senza spellarsi, rompersi o sfarinarsi, insomma, con il massimo sapore e il miglior morso: una delizia, specie se conditi con l’olio extravergine di oliva vera di vero ulivo nostro. Però, per fare la zuppa di ‘avolo, il Cannellino va bene lo stesso. Parliamo piano: il bimbo già dorme; andiamo di là e chiudiamo la porta. Senti, Luigia, io ci metto anche i piselli, le zucchine, i fagiolini, le carote, i fagioli -passati e interi- oltre, ovviamente, al cavolo cappuccio o rasagnino e quello nero. Ci metti troppe cose, così falsi tutti i sapori, e non è come si deve, così carica, non viene bene. Quando lavoravo Da Guido, disse Luigia, la ricetta era semplice, più povera, ma la sua zuppa è famosa, sempre molto richiesta. Allora, prima un bel battuto di aglio, prezzemolo, cipolla, sedano con foglia, zenzero; cavolo nero e rasagnino, due carote e tre zucchini tagliati a rondelle, faglioli e brodo di fagioli; quando tutto è ben cotto: fette di pane avanzato di tre-quattro giorni, quello a lievitazione naturale e cotto a legna è il più saporito e sano. Hai visto? S’ è svegliato …c‘era una volta un re che ‘a-ava da sedé… uffa, sempre la stessa… allora Luigia intonò: Santo padre che da Roma, ci sei meta luce e guida, su ciascun di noi confida, su noi tutti puoi contar… un’altra-un’altra! … ma dormi-dormi… è tardi… Cecco rivolta, rivoltava i pantaloni… un’altra-un’altra! Staccia buratta il bimbino nella cuccia… un’altra-un’altra! …senti… ascolta … non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace… poi più piano… io sono come loro, in continuo perpetuo volo… continuò in sussurro… ma il mio destino è vivere… balenando in burrasca… e… dorme… com’è bello! Zitta-zitta, riprendiamo domattina, buonanotte; sì, a domani, buonanotte-buonanotte.

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VEDI: AMANDLA!

 E VIENE IL TEMPO
E viene il tempo
che gli uccelli si sposano:
l’usignolo, l’allodola
il passero e lo scricciolo
il pettirosso e il merlo…
Canti e canti
s’intrecciano nel cielo
e gli alberi
si vestono di fiori
e volano le api
in sciami d’oro.
Quando scende la sera
i gatti
neri bianchi rossi e grigi
fanno il concerto
della primavera.
-E. Borchers- 


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