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GALLINA

sabato, 12 febbraio 2011 GALLINA Naturae rerum vis atque maiestas in amnibus momentis fide caret, si quis modo partes eius ac non totam complectatur animo. INNO A VENERE Madre degli Eneadi, piacere degli uomini e degli dei, alma Venere, che sotto gli astri volgenti nel cielo pervadi il mare popolato di navi e la terra fertile di frutti, poich’é grazie a te che ogni specie di viventi è concepita e sorge a vedere la luce del sole: te, dea, te fuggono i venti, te le nubi del cielo e il tuo arrivo, per te la terra operosa effonde dolci fiori, per te sorridono le distese del mare e il cielo placato risplende di luce radiosa. Appena si rivela nel giorno il sembiante della primavera e dischiuso si anima il soffio del fecondo zefiro, subito in aria gli uccelli annunciano a te, dea, e la tua venuta, i cuori travolti dalla tua forza. Poi fiere e armenti si slanciano a balzi per i prosperi prati, e a nuoto varcano rapidi fiumi: così, preso dal fascino, smanioso ognuno ti segue dove intendi ...

GIAFFARO

venerdì, 11 febbraio 2011 GIAFFARO    A Bagdad chi non conosce Giaffaro, il sole dell’universo? Una volta, or sono molti, moltissimi anni, Giaffaro, ancora giovane, passeggiava nei dintorni di Bagdad. A un tratto, mentre camminava, giunse al suo orecchio un rauco grido: qualcuno invocava disperatamente aiuto. Giaffaro si distingueva tra i compagni per la sua illuminata prudenza. Tuttavia aveva pietoso il cuore ed era anche sicuro della propria forza. Per ciò, dopo un attimo di riflessione, corse là donde veniva il grido, e vide presso le mura della città, un vecchio infermo alle prese con alcuni furfanti che lo volevano depredare. Giaffaro, sguainata la sciabola, attaccò gli scellerati. Uno cadde ucciso e gli altri, spaventati, fuggirono come lepri. Il vecchio infermo si buttò ai piedi del suo salvatore, e, baciandogli la veste, esclamò: Oh, giovane coraggioso! La tua generosa nobiltà non sarà senza premio. Guarda: tu credi ch’io sia un povero mendico; e invece io lo son...

STELIO

giovedì, 10 febbraio 2011 STELIO Carissimo padre, nelle ultime ore della mia vita, il mio pensiero è sempre rivolto a voi. Se qualche volta ti ho fatto arrabbiare ti prego ora di perdonarmi. Ho inviato un’altra lettera a mamma e se ancora non gliel’hanno consegnata, richiedetela al tenente o al maggiore. Vi penso sempre e questo è il mio unico conforto. Il mio destino è stato crudele, ma di tutto quello che ho fatto non rimpiango nulla. Così almeno non penseranno male di me. Prima di morire avrei voluto rivedervi tutti; ma tu mi saluterai tutti. So che soffrite molto, e anch’io ho sofferto; ma da quando vi ho rivisto non una lacrima è uscita dai miei occhi. Anche davanti al plotone sorriderò. Alla povera mamma non resta che Ilva e te; non farla arrabbiare come fai certe volte tu, perché anch’io quando lo facevo non gli davo importanza, ma ora me ne pento seriamente. Vado a raggiungere mia sorella e spero di ritrovarla, e insieme veglieremo dal Cielo per voi tutti, almeno dopo tante...

PROBABILITA’

  mercoledì, 9 febbraio 2011 PROBABILITA’     Si tratta di conoscere la deviazione dalla posizione normale di un qualsiasi suo punto, in un istante qualsiasi. Conoscendo la forma della corda in un dato istante, sappiamo tutto ciò che occorre. La deviazione dalla posizione normale in un istante ulteriore, può venir calcolata mediante l’equazione matematica della corda oscillante. Il fatto che a ogni punto della corda corrisponde una determinata deviazione dalla posizione normale, viene espresso più rigorosamente nei termini seguenti: in ogni istante, la deviazione dal valore normale è funzione delle coordinate della corda. Tutti i punti della corda costituiscono un continuo unidimensionale e la deviazione è una funzione definita in tale continuo unidimensionale e calcolabile mediante l’equazione della corda oscillante. Analogamente, nel caso di un elettrone, viene determinata una certa funzione per un qualsiasi punto dello spazio in un qualsiasi istante. Chiameremo q...

TRE DOVERI

  martedì, 8 febbraio 2011 TRE DOVERI   Non tenere eccessivo conto di come gli altri decidano di comportarsi, bensì immediatamente considera il punto verso il quale natura ti conduce; e non solo l’universale natura, per mezzo degli eventi che a te si presentano, ma la tua personale natura, per mezzo di quanto ti impone di fare. E ciascuno deve fare ciò che consegue alla propria formazione. Tutte le altre creature infatti sono formate col fine di servire agli esseri ragionevoli (del resto in ogni altro caso le cose inferiori sono fatte per quelle che sono superiori); e gli esseri ragionevoli per la loro reciproca utilità. E adesso: il dovere primo della natura umana è il bene comune; secondo dovere, non cedere agli istinti corporei; è proprio infatti della ragione, della mente e della loro azione il conservar se stesse pure e distinte, e non riuscir mai vinte da qualsiasi moto del sentimento o dell’irrefrenabile impulso. In realtà l’uno e l’altro moto hanno carattere anim...

EVASORI

lunedì, 7 febbraio 2011 EVASORI Quando si tratta di colpire gli evasori fiscali e, in genere, le infrazioni dei ricchi, e verbi usati conoscono soltanto due tempi, il futuro e il condizionale. Il tempo presente vale solo per i poveri. Essi sono colpiti, i ricchi saranno colpiti. Per i lavoratori è stato provveduto, per i padroni sarà provveduto. La costumanza è tale e così seguita, che i poveri la legge li raggiunge addirittura prima: il carcere preventivo è una tipica invenzione per nullatenenti. INDOVINA    L’ INDOVINELLO: CHI    HA    SCRITTO    CIO’ ???? ???????????????????????????????????????????????????????????????? DAL POETA AL SUO PARTITO Occhi e memoria mi ha reso il mio partito. Niente più sapevo di quanto ne sa un bambino, che così rosso il sangue e il mio cuore francese, fosse Solo capivo il buio della notte. Occhi e memoria mi ha reso il mio partito. Mi ha reso il senso dell’epico il mio partito. Vedo Giovanna filare. Orla...

SNELLIRE

  domenica, 6 febbraio 2011 SNELLIRE     Da qualche tempo è apparsa fra molti nostri quadri una pericolosa tendenza, riluttanza a condividere con le masse gioie e dolori e preoccupazione per la fama e il guadagno personali. Ciò è un male. Uno dei mezzi per eliminare questa tendenza è snellire le nostre organizzazioni nel corso della campagna per l’aumento della produzione e per l’economia, e trasferire i quadri a livelli inferiori in modo che un gran numero torni al lavoro produttivo.   IL PASSO LOUSHAN   Aspro è il vento dell’ovest,   nel cielo l’anatra selvatica grida   nella gelida luna del mattino.   Nella gelida luna del mattino   rotto rumore di zoccoli ferrati,   smorzato il suono del corno.       Non dire che è come il ferro   il duro valico,   oggi stesso passeremo a piedi   al di là della cima.   Al di là della cima:   monti az...