GALLINA
sabato, 12 febbraio 2011 GALLINA Naturae rerum vis atque maiestas in amnibus momentis fide caret, si quis modo partes eius ac non totam complectatur animo. INNO A VENERE Madre degli Eneadi, piacere degli uomini e degli dei, alma Venere, che sotto gli astri volgenti nel cielo pervadi il mare popolato di navi e la terra fertile di frutti, poich’é grazie a te che ogni specie di viventi è concepita e sorge a vedere la luce del sole: te, dea, te fuggono i venti, te le nubi del cielo e il tuo arrivo, per te la terra operosa effonde dolci fiori, per te sorridono le distese del mare e il cielo placato risplende di luce radiosa. Appena si rivela nel giorno il sembiante della primavera e dischiuso si anima il soffio del fecondo zefiro, subito in aria gli uccelli annunciano a te, dea, e la tua venuta, i cuori travolti dalla tua forza. Poi fiere e armenti si slanciano a balzi per i prosperi prati, e a nuoto varcano rapidi fiumi: così, preso dal fascino, smanioso ognuno ti segue dove intendi ...