Post

RETORICA

domenica, 18 ottobre 2009 RETORICA La retorica, importante disciplina dell’arte del saper parlare, del saper scrivere e anche dell’agire, fondamento di gran parte dell’educazione letteraria dell’antichità classica improntata a una vana e artificiosa ricerca dell’effetto, con manifestazioni, talvolta clamorose, di ostentata adesione ai più banali luoghi comuni. I maestri siciliani, Corace e Tisia – V secolo a.C. – ne sostenevano la funzione conoscitiva, considerando che il suo compito fosse l’individuazione degli strumenti di dimostrazione della verosomiglianza delle tesi proposte. I loro contemporanei pitagorici erano invece fautori di una retorica psicagogica fondata sull’allettamento emotivo della parola e sull’adattamento degli argomenti alla specificità dei diversi uditori. Perciò è essenziale la ricerca e il ritrovamento delle idee, dei sentimenti e delle immagini adatti al tema da svolgere. DOMANDE DI UN LETTORE OPERAIO Tebe dalle Sette Porte, chi la costruì? Ci sono i nomi dei r...

I HAVE A DREAM

sabato, 17 ottobre 2009 I HAVE A DREAM Sono felice di unirmi a voi in questa che passerà alla storia come la più grande dimostrazione per la libertà nella storia del nostro paese. Cento anni fa un grande americano, alla cui ombra ci leviamo oggi, firmò il Proclama sull’Emancipazione. Questo fondamentale decreto venne come un grande faro di speranza per milioni di schiavi negri che erano stati bruciati sul fuoco dell’avida ingiustizia. Venne come un’alba radiosa a porre termine alla lunga notte della cattività. Ma cento anni dopo, il negro ancora non è libero; cento anni dopo, la vita del negro è ancora purtroppo paralizzata dai ceppi della segregazione e dalle catene della discriminazione; cento anni dopo, il negro ancora vive su un’isola di povertà solitaria in un vasto oceano di prosperità materiale; cento anni dopo il negro langue ancora ai margini della società americana e si trova esiliato nella sua stessa terra. Per questo siamo venuti qui, oggi, per rappresentare la nostra condi...

SENSIBILITA’

venerdì, 16 ottobre 2009 SENSIBILITA’ Solamente la sensibilità è capace di percepire i cambiamenti ed eccitarsi nel sentire vivamente ogni significato degli accadimenti con gli stimoli affettivi, sentimentali, passionali, con la delicatezza, la raffinatezza e con la capacità di partecipare alle emozioni, nella loro più alta intensità, attivare i necessari adattamenti per vivere consapevoli e con valore. Scoprire e coltivare la sensibilità è come lavorare la terra: Esaltare e non sciupare l’esistente e il non esistente. COME  APE Come ape succhio nettare. Come farfalla sono leggero e delicato. Come alito di vento il mio sussurro. Come doppi festosi batte il mio cuore. Ma com’è quel tuo profumo che ancora percepisco? Non ha sapore d’onda marina, d’acqua sorgiva di montagna. Non è neppure aroma di campagna lavorata, di erba appena rasata. Ma com’è quel tuo profumo che ancora percepisco? Fammi ancora percepire quel tuo profumo. In questa estate afosa fammi ancora sognare ancora percepi...

ARCADIA

giovedì, 15 ottobre 2009 ARCADIA L’antica regione dell’Arcadia è una località amena e ridente, sede di un’idillica vita beata del tutto staccata dalla realtà concreta; vi hanno luogo le discussioni astratte e oziose in cui lo spirito vagabonda malinconico. La scarsità di vie di comunicazione ne favorisce l’isolamento, rendendo difficoltoso l’adeguamento delle strutture economiche, tutt’oggi basate sull’arcaica pratica del mercato. Mentre l’esile uguaglianza viene perseguitata, il potente sul podio gesticola sconsiderato, i cortigiani applaudono, la tristezza scaturisce in pianti della libertà imprigionata. VIAGGIO NEL COSMO La terra proiettata dal suo impulso naturale compie quel tragitto che mente umana o no ha impresso nel suo inconscio o nella realtà visiva. Nel fragore termonucleare si frammenta trasformandosi in sabbia che nel soffio evapora fluttuando trasformando anche l’aria che cade e ricade plasmando leggera e sorda le cose e le vite pericolanti lasciate. Nel vortice infinito...

CLIC

mercoledì, 14 ottobre 2009 CLIC ( Meditazione su: "Il socialismo prima di Marx, Editori riuniti) In ogni tempo vi sono stati pensatori, poeti, filantropi, i quali hanno visto i mali della società e hanno cercato di porvi rimedio, sollecitando una nuova giustizia, perequatrice delle ricchezze e lottando per l’Ideale. Vi è un utopismo evangelico o ascetico; un altro filosofico-letterario, che, nei periodi di entusiasmo per le scoperte geografiche, ci trasporta attraverso la fantasia del viaggio in nuovi mondi ideali; vi è l’utopia socialista egualitaria; quella insurrezionale di  Blanqui , che attende la liberazione dell’umanità da congiure di piccole minoranze di intellettuali; un utopismo anarchico piccolo borghese, come quello di  Proudhon;  quello riformista di  Louis Blane ; vi sono, come li chiama Engels, i tre grandi utopisti: FOURIER, SAINT-SIMON, OWEN. Questi grandi fratelli, non sognano più mondi ideali, ma cercano di avvicinarsi alla realtà pratica proponend...

CONTRADDIZIONE

martedì, 13 ottobre 2009 CONTRADDIZIONE La contraddizione è il principio di ogni realtà, esiste in maniera permanente e universale, con il suo significato di congiunzione e negazione è conseguenza logica e illogica. Il principio di contraddizione, considerato indubitabile anche dalla razionalità, va intelligentemente scardinato, aperto, spalancato alla luce che illumina il cammino del cambiamento. Dalle contraddizioni il frutto di nuove verità. PRECIPITA IL MONDO NELL’ UNIVERSO Il mondo precipita nell’universo e ora non è più rotondo come quando girava lassù intorno a se stesso. E’ divenuto più snello ed elastico fa mille smorfie e sorride per la gente che testarda ancora si tiene strettamente salda alle sue code. La sciocca luna finalmente più non si vede e le parole dette al suo chiarore più non si ripetono. Esistevano tante e tante cose ed ora sono rimaste lassù dove rimaneva attaccato il mondo e girano per inerzia cercando di attirare vecchie attenzioni. Solo una fantasia perfida p...

QUESTIONE DI RAZZA

lunedì, 12 ottobre 2009 QUESTIONE DI RAZZA Che cane buffo! E dove l’hai trovato? Er vecchio me rispose: -E’ brutto assai, ma non me lascia mai: s’è affezionato. L’unica compagnia che m’è rimasta, fra tanti amichi, è ’sto lupetto nero: nun è di razza, è vero, ma m’è fedele e basta, io nun faccio questioni de colore: l’azioni bone e belle vengheno su dar core sotto qualunque pelle.  Trilussa.   MA TU, NEGRO Forse eri come me od io ero come te quando il sole non si era del tutto acceso. Poi laggiù nelle foreste meravigliose fra le feroci belve calcò di più i suoi raggi. Ma cosa importa? Anche l’Arcobaleno ne ha sette di colori e il cielo e la terra? Importante è essere tutti uguali al di dentro nel sentimento al di fuori nel mondo. Anche tu, negro hai conosciuto le catene che strapparono il tuo corpo dalla terra natìa. Anche tu, negro hai sentito lacerante la frusta nella piantagione. Il rosso sangue come il mio colorò il bianco del candido cotone. -Renzo Mazzetti- ( Sull’Arno, 1...