GANGSTERISMO XXI SECOLO
GANGSTERISMO XXI SECOLO
(Ricordo da un racconto di Bicefalo)
I manifesti disseminati nel paese dai bambini della scuola che auguravano “Buone feste” si erano logorati e sbiaditi. La breve parentesi di gioiosa attesa del Messia non sbocciava nell’Epifania: nessuno rifletteva, nessuno riconsiderava se stesso e la propria vita. Più erano potenti e più si ritenevamo onnipotenti. I capi non rappresentavano i loro popoli, ma gruppi di potere basati sulla forza delle armi. Il capo americano arrivò persino a rapire il capo venezuelano. I rapporti tra Stati assomigliavano sempre più a scontri tra bande organizzate malavitose. I popoli messi da una parte non erano più sovrani di loro stessi (autogoverno del popolo) ma, ridotti a burattini, giocavano a una vita artificiale, non partecipavano alla votazioni per eleggere o essere eletti a dirigere il proprio paese nell’interesse generale.
-Renzo Mazzetti- (Lunedì 5 Gennaio 2026 h.13,08)
(Ricordo da racconto di Rita)
C'era una volta il gangsterismo
e molti credevano che fosse una piaga sociale.
Invece era come una impalcatura
che sosteneva l'egemonia dei potenti.
Kefauver percorse tutto il paese
interrogando migliaia di testimoni.
Il pubblico seguiva i fatti in televisione
e vedeva i gangsters che nessuno era capace di arrestare
perché esisteva uno stretto legame fra delinquenza e politica.
Gli onesti
speravano che fosse giunto il momento che qualche governante onesto
si decidesse a spazzare il marciume e fare pulizia.
Ma i gangsters erano i pilastri sui quali si reggeva il sistema economico.
La malavita dominava tutto il mercato: dalle banche alle televisioni;
dalla pubblicità ai trasporti; dai giornali ai sindacati;
dalle ricerche petrolifere alle macellerie; dall'acqua agli alimentari,
dall'aria agli aeroplani. dalle spiagge ai cavalloni.
Nessuno dei gangsters andava in prigione,
uno ci finì con la scusa di evasione fiscale.
Dalle nostre parti:
evasione, elusione, saluto romano fuorilegge;
maramèo!
-Renzo Mazzetti- (Sabato 10 Febbraio 2018 h.05,44)
categoria: fantascienza, filosofia, ironia, poesia, dimenticanze tra le righe.
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