PUBBLICA SICUREZZA UMANIZZATA
PUBBLICA SICUREZZA UMANIZZATA
(Ricordo da un racconto di Pallino)
La rete riportava che la forze del nuovo ordine mondiale di pubblica sicurezza avevano arrestato una pericolosissima frana. Dal comando intergalattico locale il maresciallo commentava che per la vita, costruire e fare il bene i soldi non c'erano mai e affamavano il popolo; per uccidere, distruggere tutte le cose e fare il male i soldi c'erano sempre e bombardavano per tutto il mondo; ma la barbarie era finita; tutti i trafficanti di armi e i colonialisti erano stati condannati ai lavori forzati a vita e dislocati nella brigata dedicata alla cura e manutenzione dell'ambiente. Era finita l'ingiustizia per cui se il russo attaccava un palazzo a Kiev e faceva due morti si diceva che era un criminale di guerra, assassino, infame, mostro; se l'israeliano ammazzava 60.000 civili veniva, non soltanto tollerato, ma addirittura sostenuto con l'orribile argomentazione, che giustificava il genocidio del popolo palestinese, dicendo, con colpevole complicità, che era la guerra. Ma, già dicendo così, si giustificava la guerra, e si commetteva comunque un crimine contro l'umanità, perché la guerra era bandita in tutto l'universo dalla fraterna buona volontà.
-Renzo Mazzetti- (Domenica 5 Ottobre 2025 h.13,10)
(Ricordo da un racconto di Maya)
Nel poco mondo ancora sopravvissuto intelligente e civile,
i servitori dello Stato avevano un numero identificativo
che li rendevano identificabili tutelando la personale
privata identità per la sicurezza dell’agente in servizio e in riposo
con salvaguardia e tranquillità di familiari amici e parenti.
Scapestrate fascistiche vigliacche manganellate
sugli innocenti corpi di cervelli pensanti di studenti
con veri cuori empatici nella lotta di pace
per la strenua disperata difesa degli ultimi palestinesi
rimasti al momento ancora a rischio di completo genocidio.
Il Bicefalo:
“Il futuro dei giovani si realizza
nella qualità del loro presente”.
Il potere di Giorgia Ventiquattro (G24)
con il criminale saluto romano amava la guerra
e toglieva e sabotava la pubblica istruzione per dare soldi agli armamenti,
nel contempo odiava gli studenti e, al servizio di criminali stranieri,
faceva la guerra delle manganellate rabbiosamente scagliate
su giovani giuridicamente innocenti, socialmente puri,
politicamente costituzionali, umanamente santi
molto più santi di tanti politici santificati in quei tempi.
-Renzo Mazzetti- (Lunedì 26 Febbraio 2024 h.07,56)
categoria: fantascienza, filosofia, ironia, poesia, dimenticanze tra le righe.
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