COLPO DI STATO DEMOCRATICO

COLPO DI STATO DEMOCRATICO

(Ricordo da un racconto di Irina)


Non basta che gli atti illegali del governo siano approvati da una maggioranza per divenire legali e permessi: questo pensiero di Giuseppe Zanardelli era valido anche nel 2025. Difatti le destre smantellavano la Costituzione e mettevano fuori gioco coloro che avevano realizzato la Repubblica democratica. Quanto accadeva era un colpo di Stato democratico fatto con atti che salvavano governanti e seguaci indagati o condannati e da riforme della Giustizia in cui il Pubblico ministero diventava un poliziotto che cercava in tutti i modi la condanna degli indagati e, ancora più grave, un poliziotto al servizio dei voleri governativi. La "prova del nove" del colpo di Stato democratico era data dalla politica estera che sosteneva la guerra colonialista d'Israele, rendendosi complice di crimini contro l'umanità.

-Renzo Mazzetti- (Giovedì 25 Settembre 2025 h.23,38)



MINORATA OPPOSIZIONE INFECONDA
(Ricordo da un racconto di Ariella)
Nel campionato politico, girone Camera e Senato,
le partite avevano perso l’interesse del pubblico pagante;
tre quarti degli spalti andavano deserti
e soltanto le tribune gratuite
riservate ai benestanti privilegiati erano affollate.
Per l’affollata partecipazione delle tribune
e il deserto degli spalti
i dominanti godevano di un grande entusiastico tifo.
Il gioco era evidentemente sbilanciato
perché dominava sempre la squadra di governanti e governativi.
La metà del campo dei dominanti era sempre deserta
tanto che il numero uno lasciava addirittura indifesa la porta
per recarsi continuamente a sbrigare i suoi affari di casa e dell’estero.
L’altra metà del campo era sempre affollata
e subiva reti e autogol a ripetizione.
Il pallone era sempre sapientemente tenuto
e fatto girare dalla squadra dei dominanti.
Perciò anche l’informazione e gli intellettuali
diffondevano notizie e argomentazioni favorevoli alla maggioranza.
La squadra dell’opposizione era smarrita,
non aveva argomenti, non riusciva a toccare palla
perché andava dietro, debolmente, al gioco altrui, e, incapace,
non metteva in campo proprie autonome argomentazioni e problemi
con le giuste soluzioni che avrebbero interessato
e riportato sugli spalti i suoi assenti spettatori.
-Renzo Mazzetti- (Sabato 21 Dicembre 2024 h.19,05)

categoria: fantascienza, filosofia, ironia, poesia, dimenticanze tra le righe.




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