ASSENTI E PERSI

ASSENTI E PERSI

(Ricordo da un racconto di Pallino)

C'era una volta il padrone delle ferriere che, come tanti Philippe Derblay di umili origini, da mezzadri diventavano operai, e da operai, sani imprenditori: dalle nostre parti tanti imprenditori continuavano l'impegno comunista. Tant'è vero che i figli di operai diventavano dottori. Ma il sistema capitalista esaurì la sua funzione progressiva e cadde vittima della speculazione finanziaria che consisteva di fare soldi con i soldi per i soldi. La democrazia degenerata aveva ridotto gli onesti cittadini in falsi umani, umanoidi consumatori, tubi digerenti, retti evacuanti. Nel 2025 un manipolo di nostalgici fascisti, militarmente inquadrato, in coro gridava: Presente! I camerati sconfitti, sepolti sotto una coltre d'ignominia, tacevano vergognosi. Ma per i vivi deviati non c'era una giustizia che spedisse tale masnada ai lavori forzati perché le leggi, varate da imputati per evitare il procedimento penale, avevano affossato l'autonomia dei giudici.

-Renzo Mazzetti- (Venerdì 15 Agosto 2025 h.13,16)



DISORDINE
La democrazia e la libertà non vivono
senza la partecipazione attiva del popolo
alla vita socio-culturale-politica della collettività.
Quando i politici di professione
pensano che non si possa più odiare l’ignoranza,
il servilismo, l’ingiustizia,
che i problemi di oggi non siano né di destra né di sinistra,
la società regredisce,
il popolo non è libero e vive nella metafora della vita.
Quando il potente di turno
opera per l’interesse suo personale e la casta,
plagia con gli strumenti dell’informazione,
il cittadino-schiavo diventa un imitatore
e si riconosce ammirando addirittura il potente.
Ci può salvare il moto di orgoglio della cultura
nel ruolo della informazione, della sua rigorosa,
onesta, autonomia perché si espanda lo spirito critico.
Desidero ricordare la splendida canzone di P. Pietrangeli…
Voi gente per bene che pace cercate,
la pace per fare quello che volete… “.
Coloro che si definiscono “ di sinistra “
percepiranno un piccolo brivido lungo la schiena?
Spero tanto di sì,
perché la speranza di cambiare questa sporca società,
non sarà del tutto perduta.
-Renzo Mazzetti- (Lunedì 10 Agosto 2009)


categoria: fantascienza, filosofia, ironia, poesia, dimenticanze tra le righe.





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