GAETANO DE SANCTIS ANTIFASCISTA
GAETANO DE SANCTIS ANTIFASCISTA
Gaetano De Sanctis
Gaetano De Sanctis fu uno storico dell'antichità fra i più insigni che ebbe l'Italia. Fu rimosso dalla cattedra universitaria nel 1931, perché si rifiutò di prestare il giuramento fascista. Dopo che il De Sanctis fu costretto ad abbandonare la cattedra di Roma, il Consiglio dell'Università della Sorbona gli conferisce il grado di dottore "honoris causa". Dopo la caduta del fascismo venne reintegrato quale professore nella cattedra di storia greca all'università di Roma. Nel 1950 fu nominato senatore a vita.
ANTIFASCISMO
(Martedì
4 Agosto 2009)
A PROPOSITO DELLA SENTENZA DI VIA ROSSELLA
La vigilanza democratica antifascista deve essere tenuta ben alta. Che fine ha fatto il disegno di legge n. 1360 che equipara il milite di Salò al partigiano e al militare che non collaborarono con l'occupante nazista I democratici di ogni schieramento devono esigere il ritiro di tale legge (se questo non è ancora avvenuto) perché dal 25 aprile più non se ne parla? In quella occasione pubblicai la seguente poesia:
A PROPOSITO DELLA SENTENZA DI VIA ROSSELLA
La vigilanza democratica antifascista deve essere tenuta ben alta. Che fine ha fatto il disegno di legge n. 1360 che equipara il milite di Salò al partigiano e al militare che non collaborarono con l'occupante nazista I democratici di ogni schieramento devono esigere il ritiro di tale legge (se questo non è ancora avvenuto) perché dal 25 aprile più non se ne parla? In quella occasione pubblicai la seguente poesia:
IGNOMINIA.
Lo
straniero non sapeva tutto
di
quei monti e di quelle colline
non
sapeva tutto di quelle pianure.
Lo
straniero si smarriva
nei
labirinti dei centri antichi
non
trovava gli sperduti paesini.
Lo
straniero non conosceva quel sentiero
ne
il sicuro nascondiglio
dove
bambini giocarono e ragazzi si uccisero.
Il
fascio littorio
Salò
e le camicie nere
furono
barbarie e distruzione.
Antigone
salvò quei neri cadaveri
dalla
furia dei perseguitati assassinati
nell'aldilà
dove non si perdona.
L'eterna
oscurità detenga le spie
e
i servitori dei tirarmi dannati
nell'infernale
pozzo dei traditori.
Nessun
civile perdono sia concesso
al
morto non uguale al morto
solo
rigoroso ricordo.
Ancora
sanguinano innocenti ferite
e
cumuli di coscienze tremanti
testimonianze
perenni
per
non ricadere nell’ignominia.
-Renzo
Mazzetti-
categoria: fantascienza, filosofia, ironia, poesia, dimenticanze tra le righe.

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