CHIESA ROMANA E MACHIAVELLI
CHIESA ROMANA E MACHIAVELLI
(Ricordo da un racconto di nonna Teresina)
Nella storiografia italiana del Rinascimento c'è la prova logica e documentata del metro nuovo della società moderna: non più Dio o il Cielo, ma l'uomo. Inizia così la nuova serie delle lezioni di Albertino, e prosegue: L'uomo è tutto. Per Nicolò Machiavelli l'uomo è tutto. L'uomo è il protagonista della storia, è l'artefice della politica. Machiavelli è filosofo dell'uomo. Il fondamento scientifico di questo mondo è la cosa effettuale come te la porge l'esperienza e l'osservazione. Albertino fa una pausa, prende un libro, scartabella, lo passa a Caterina dicendo: Leggi la parte in neretto. Caterina legge: Molti sono dell'opinione che il benessere delle città d'Italia nasca dalla Chiesa romana, voglio contro di essa discorrere quelle ragioni che mi occorrono [scrive Machiavelli] e ne citerò due potentissime; la prima è che l'Italia ha perduto ogni devozione e ogni religione: il che si tira dietro infiniti inconvenienti e infiniti disordini, perché, così come dove è religione si presuppone ogni bene, così, dove quella manca, si presuppone il contrario. Abbiamo dunque con la Chiesa e con i preti questo primo obbligo, essere diventati senza religione e cattivi; ma ne abbiamo ancora uno maggiore, che è la seconda cagione della rovina nostra: la Chiesa ha tenuto e tiene l'Italia divisa. Caterina restituisce il libro ad Albertino che, vista l'ora tarda, per lezione a casa, detta: Studio dei discorsi sopra la prima deca di Tito Livio; breve sunto scritto. Compagne e compagni buonanotte.
-Renzo Mazzetti- (Lunedì 19 Maggio 2025 h.10,31)
categoria: fantascienza, filosofia, ironia, poesia, dimenticanze tra le righe.
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