VITA MORTE SPERANZA

VITA MORTE SPERANZA

(Ricordo da un racconto di Bicefalo)

Gli umani hanno il diritto di accoppiarsi e creare una nuova vita. Perché alla vita, creata dagli umani, dobbiamo vietare di darsi la morte? Il divieto di darsi la morte sarebbe consentito soltanto se la vita fosse stata regalata da Dio, ma sappiamo, anche se con il gioco del "prima" la mente umana si perde nella ricerca scientifica, e non dimostra che la vita è sempre stata la concreta conseguenza dell'evoluzione della specie e, poi, del sessuale umano accoppiamento. Allora? La fede ci fa illudere di essere stati creati da un essere superiore, da Dio che ci ha fatto a sua immagine e somiglianza? Allora perché non siamo tutti simili? Perché non ci amiamo in pace? Invece siamo tutti molto diversi fuori e dentro i corpi e negli spiriti più intimi con la scappatoia del "libero arbitrio e della mela con la cacciata dal Paradiso Terrestre". La fonte della nostra vita è il concreto accoppiamento tra umani. Sperare di essere a immagine e somiglianza di Dio onnipotente è bellissimo. La fede religiosa aiuta e conforta come aiuta e conforta la fede nell'ideale politico. Però non risorgiamo. Però non abbiamo la riscossa dei lavoratori. I nostri sepolcri restano sempre pieni di spoglie diverse. Polvere eri, e polvere ritornerai. Ma, lo spirito? Lo spirito risorgerà nel giorno del Giudizio Universale a cui tutte le anime si sottoporranno. Però, almeno una volta, in tutti questi trascorsi secoli, perché non è mai avvenuto? Oppure avvenne con il Diluvio Universale? Nel Terzo millennio il giudizio universale con la riscossa dei lavoratori ebbe inizio con il cambiamento climatico.

-Renzo Mazzetti- (Venerdì 21 Marzo 2025 h.13,14)



VITALE
(Ricordo da un racconto di Irina)
Penso all'interprete che rappresenta l'ironia del vivere:
Calamità naturali.
Siamo dalla natura nel Paradiso Terreno
creato e creati dall'amore, usuale?
Gli umani però fanno tutto l'impossibile
perché l'esistente (vivente e non)
viva e muoia soffrendo, sparisca.
Nell'inumano pensiero
domina la mostruosità e l'odio,
l'ignoranza prevale e la cattiveria esalta,
l'amore scompare.
L'amore fa sentire bene e dona felicità.
Pace e bene s'auspicava, un tempo.
-Renzo Mazzetti- (Lunedì 28 Agosto 2017 h.12,52)

categoria: fantascienza, filosofia, ironia, poesia, dimenticanze tra le righe.



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