GUERRA E AFFARI SPORCHI

GUERRA E AFFARI SPORCHI

(Ricordo da un racconto di Tommy detto Tom)

Stimolava la massima incazzatura quello che accadeva nel 2025: Serra e amici revisionisti reazionari della sinistra, non scendevano in piazza contro il genocidio di 70 mila civili innocenti e la pulizia etnica in corso contro il popolo palestinese. Essi non avevano mosso un dito di solidarietà verso chi veniva manganellato in Italia e in Europa solo perché esponeva una bandiera palestinese e esprimeva solidarietà all'oppresso e gridava "Palestina libera". Loro non si erano mobilitati contro la macelleria sociale e le politiche di deflazione salariale e le speculazioni, il caro bollette, ma si mobilitavano per l'Europa di Ursula, Starmer, Macron, Herz, Rutte che dichiaravano in coro: "Trasformeremo l'Ucraina in un porcospino d'acciaio" e annunciavano come urgente non un primo e serio tentativo negoziale e di intermediazione da parte dell'Europa per la pace, ma l'ennesimo stanziamento miliardario in armi per continuare la guerra e vincere la Russia. Serra e amici revisionisti reazionari della sinistra si mobilitarono a favore di coloro che portarono le spese militari al 3% in deroga al vincolo esterno di bilancio europeo e perciò a debito sulle spalle delle future generazioni sottraendo risorse a sanità, scuola, lavoro, pensioni, misure di contrasto alla gravissima crisi inflazionistica e sociale. Tutto ciò a supporto di una combriccola di farabutti guerrafondai indistinguibili dai peggiori lobbisti delle multinazionali delle Armi e dai più cinici speculatori intorno al gigantesco "guerra e affari" che c'era dietro il sostegno illimitato alla guerra d'Ucraina con il rischio di fare il gioco di chi voleva la terza guerra mondiale per la rivincita nazifascista. Un tempo la sinistra portava in piazza milioni di persone contro le guerre. Invece arrivò la sinistra migliorista e riformista moderata, conservatrice e reazionaria che scese in piazza insieme ai fascisti a favore di armi e guerra. Occorreranno trent'anni di sofferenze, morti e distruzioni per la rinascita delle libere coscienze a favore della libera pacifica umanità.

-Renzo Mazzetti- (Giovedì 13 Marzo 2025 h.13,10)



UN GIORNALISTA E GLI STUDENTI
(Ricordo da un racconto di Irina)
Un giornalista,
indifferente al genocidio del popolo palestinese,
cercava di fare il Menenio Agrippa dallo schermo televisivo,
ma gli studenti, che manifestavano contro la guerra,
non erano la plebe di Roma.
Interpretare l’Agrippa con moderno spirito positivo
significava conquistare la pace,
perché la vita è una per tutti uguale, comunque breve, sacra, irripetibile.
Perciò non più guerra e rapina di terra con genocidio,
ma convivenza pacifica con equilibrio intelligenza sapiente saggezza.
Così, tutte le popolazioni in quanto sono un corpo unico dell’umanità,
con la discordia periscono con la concordia gioiscono.
-Renzo Mazzetti- (Giovedì 28 Marzo 2024 h.15,22)

categoria: fantascienza, filosofia, ironia, poesia, dimenticanze tra le righe.



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