GUERRA ALLE GUERRE 2025

GUERRA ALLE GUERRE 2025

(Ricordo da un racconto di Ariella)

Qui, se a una guerra non ci pensa una pace... Guerra alle guerre è una guerra da andare, lotta di classe la guerra da fare. .... [ Questo mi faceva declamare Edoardo Sanguineti per me l'immortale ].

-Renzo Mazzetti- (Lunedì 31 Marzo 2025 h.14,26)



GUERRA CONTINUA
(Ricordo da un racconto di Tommy detto Tom)
C'era una volta la guerra alla guerra.
Il movimento della pace era un oceano
che scorreva nelle vene dell'umana umanità.
L'umanità progrediva: schiavi, servi, sudditi,
cittadini che si dividevano in crumiri e venduti,
oppure in autonomi dal valore incalcolabile.
Marx era un filosofo geniale, ma non un indovino:
il capitale non progredì verso il socialismo.
Eppure le moderne società produttive-economiche-finanziarie,
non essendo più singole personali e familiari, già erano un abbozzo
per il superamento del sistema sanguinario dominante.
Il progresso dell'umanità fu bloccato con le famigerate privatizzazioni.
Insomma,
invece di sviluppare le proprietà del popolo
con le statalizzazioni e il rafforzamento delle Partecipazioni statali,
il patrimonio statale fu distrutto con la svendita ai potenti ricchi privati,
dissolvendo la ricchezza collettiva del popolo.
Anzi,
con ulteriore azione criminale,
fu rapinato il risparmio delle famiglie con la trappola degli investimenti
per il gioco in borsa e l'illusione di facili guadagni,
guadagni più consistenti quanto più si giocava d'azzardo.
Il risultato:
sparizione (rapina) dei risparmi di una vita di lavoro
e di intere liquidazioni di fine lavoro o cambio lavoro.
Perché il progresso fu bloccato e la società regredì?
La lotta di classe fu sostituita con la guerra dentro ogni popolo (guerra tra poveri)
e la guerra tra le Nazioni (guerra coloniale) in cui l'unico interesse
era quello dei disumani trafficanti di armi.
Per i cittadini normali non c'era più uno Stato
che tutelava tutti contro la sfortuna e i disastri ambientali
con misure di prevenzione sociale e ambientale;
soltanto i pochi benestanti e i pochi ricchi
si potevano permettere di pagare anche l'assicurazione per le cure sanitarie
e per rimborsi per i disastri avuti dalle calamità naturali.
-Renzo Mazzetti- (Sabato 21 Settembre 2024 h.12,35)

categoria: fantascienza, filosofia, ironia, poesia, dimenticanze tra le righe.



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