SONDAGGIO ELEZIONE PROPAGANDA
SONDAGGIO ELEZIONE PROPAGANDA
(Ricordo da un racconto di Bicefalo)
Erano proprio ridicoli i governanti e i governativi che si trovavano sempre a corto di argomentazioni. Nei dibattiti televisivi si sentivano "suonati" come un pessimo pugile? allora si aggrappavano alla corda dei sondaggi. Dicevano: i sondaggi danno la capa di tutti i capi nostri prima tra i primi. Poverini! Magra consolazione, perché i sondaggi avevano un "campione" insignificante a confronto dei numeri del corpo elettorale. Eppoi in quale zona geografica erano presi? A quale categoria sociale appartenevano? E, il sesso? E, l'età? Erano dipendenti privati oppure pubblici? Erano militari o civili? Occupati o disoccupati; occupati temporanei oppure no? E via di questo argomentare. Così valeva anche per quanto riferito ai risultati elettorali perché, con la partecipazione poco più o poco meno della metà degli aventi diritto di voto, anche le votazioni non riflettevano appieno i pensieri e le aspettative del popolo intero. Perciò sondaggi e elezioni non erano una investigazione scientifica completa su come la pensasse l'opinione pubblica, ma governanti e governativi si illudevano di parlare in nome del popolo. In nome del popolo era rimasta, per il momento, soltanto la giustizia.
-Renzo Mazzetti- (Sabato 15 Febbraio 2025 h.16,29)
categoria: fantascienza, filosofia, ironia, poesia, dimenticanze tra le righe.
Commenti
Posta un commento