UNA POESIA UNA FATA
UNA POESIA UNA FATA
(Ricordo da un racconto di Bicefalo)
Permette che mi presenti? La domanda era rivolta alla ragazza uscita da Porta Diana del suo castello. Allo sguardo simpatico incuriosito, mi presentai: Io sono Renzo Giovanni Mario Principe di San Miniato al Tedesco; sono il Principe Rosso, un principe sfortunato; recitai la poesia “Luna Stasera” che terminava proprio con “Principe sfortunato”. Lei, ascoltato la poesia disse che l’ultimo verso andava cambiato in Principe fortunato. Domandai: Fortunato? Perché? Lei rispose a tono: Perché hai conosciuto me! Scoppiammo in una bella risata e ci incamminammo verso il vicino bosco.
-Renzo Mazzetti- (Venerdì 3 Novembre 2023 h.15,34)
LUNA STASERAE' la Lunastaseraa farmi compagnialacrimosa la vistasegue tristala traiettoria che si alzada levantesotto il cavorasenta lo spigolo dirimpettosovrasta il tetto.Ti rivedròbianca e tondaluminosanell'ora di mattinasollecitare il mio risvegliosolitariodi Principe fortunato.-Renzo Mazzetti- (1999)
categoria: fantascienza, filosofia, ironia, poesia, dimenticanze tra le righe.
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