APPROFONDISCI: I RACCONTI DI ARIELLA
APPROFONDISCI: I RACCONTI DI ARIELLA
L’ECCIDIO DEL DICEMBRE 1922
(Ricordo da un racconto di Ariella)
I fascisti scatenarono il terrore, per spezzare fino in fondo il cuore agli operai torinesi, per annientarli come classe rivoluzionaria, per incutere il panico nelle donne e nei bambini, per farla finita una buona volta con questi uomini che parevano d’acciaio temprato a tutte le avversità e a tutti i colpi della sfortuna.
I cinquanta assassinati nello spazio di 48 ore dimostrano la fretta, la paura, la non sicurezza di vincere dei fascisti. Essi temevano le conseguenze dei loro stessi atti e ciò li spingeva ad allargare strage, ad assassinare qualunque operaio capitasse loro sottomano.
Cominciarono con la fucilazione del compagno Berruti, e così l’abbominevole massacro del compagno Pietro Ferrero, che fu torturato, al quale furono strappati gli occhi con furia cannibalesca, che fu legato a un camion e trascinato a grande velocità sul selciato e abbandonato in Corso Vittorio, ammasso di carni sanguinolenti irriconoscibili fino alla famiglia.: continuarono la loro opera di assassini a casaccio, perché così era necessario, perché ogni operaio dovesse aver paura, perché si spezzasse ogni legame di solidarietà tra proletario e proletario, perché ognuno temesse di vedere nel proprio simile il proprio carnefice.
Ma i fascisti non riuscirono a raggiungere i loro obbiettivi. Essi riuscirono solo a scavare un abisso anche più profondo tra la classe operaia e la borghesia, tra la classe operaia e il regime di Mussolini. Il regime fascista non ha osato o non ha voluto punire gli assassini, il sangue dei nostri morti soffocherà tutta questa canaglia antioperaia.
-Renzo Mazzetti- (Mercoledì 24 Aprile 2024 h.17,02)
CAMPO PERSO
(Ricordo da un racconto di Ariella)
Tutta la stampa che sosteneva i lavoratori del braccio e del pensiero, scomparve. Con essa scomparve la passione per l’Ideale, per l’unità d’intenti, di fedi, di azione. Venne meno la collaborazione, la partecipazione organizzata, la discussione delle idee e dei bisogni comuni. Le urne furono disertate non per qualunquismo menefreghista, ma per protesta contro i dirigenti di sinistra, perché avevano abbandonato la lotta di classe lasciando campo libero ai conformisti, ai politicanti affaristi, ai reazionari d’ogni sorta. Nell’opinione pubblica fu cancellata la conoscenza di vita della condizione operaia, e rimasero soltanto notiziari mortuari di assassinati (sempre più numerosi) sui posti di lavoro, dai più ignorati. L’assenza di politica proletaria fece diventare i sindacati degli sterili protestatari, di addetti alle pompe funebri di caduti sul lavoro e di attività produttive soppresse o all’estero regalate.
-Renzo Mazzetti- (Martedì 9 Aprile 2024 h.07,47)
ARCANGELO ROSSO
(Ricordo da un racconto di Ariella)
Con la forza del loro Ideale e con la superiorità, gli inermi cristiani (nostri precursori) facevano cadere l’arma fratricida dalle rozze mani dei pretoriani degli imperatori pagani, degni esponenti dell’immortale “civiltà latina”. Così i sanculotti della Rivoluzione sgominavano le schiere innumerevoli dei governi dispotici: sopra di loro volteggiava l’Arcangelo rosso che faceva balenare nel cuore delle plebi incolte degli eserciti avversari il raggio arcano di una nuova vita, di un mondo nuovo.
-Renzo Mazzetti- (Venerdì 22 Marzo 2024 h.19,33)
MANGANELLATA
(Ricordo da un racconto di Ariella)
Diderot: “Spento il sole, che cosa accadrà. Le piante periranno, gli animali periranno ed ecco la terra solitaria e muta. Riaccendete questo astro, e di colpo ristabilirete la causa necessaria di una infinità di nuove generazioni…”. Egli, però, non prendeva in considerazione che l’uomo avrebbe spento la terra. Allora? Ventuno anni antichi maggiorenni. Diciotto anni i maggiorenni contemporanei. Sbagliato tutto per diversità di sesso in cui l’uomo non matura. Nella sposa o nella compagna o nell’amante, quando il “maschio” più non sente e più non vede la propria mamma che, sempre succube e sempre confortevole, perdona sempre, sempre e comunque perdona, perdona quando, al di la di ogni numero di anni, il non ancora uomo maggiorenne, non sente e non vede più nella donna quel tipo di “mamma”, ma la percepisce come una persona che è matura e che vuole accanto, finalmente! una persona matura, un umano uguale da amare con sessuale passione, ecco l’immaturo, l’ineducato infante, il delinquente, il criminale che l’assassina. Togliere il diritto di voto agli uomini è la minima misura di giustizia umanitaria per riequilibrare gli storici orribili soprusi commessi contro la donna quale giusta resa, sempre parziale, di conti. Ottenere l’umana sentimentale sessuale sociale politica economica parità, avrebbe evitato i violenti manganelli scagliati sulla testa delle giovani generazioni dalla governante con coglioni figlia della nera fognatura.
-Renzo Mazzetti- (Giovedì 7 Marzo 2024 h.17,01)
WHITMAN WALT
(RICORDO DA UN RACCONTO DI ARIELLA)
C’era una volta un canto composto dal grande poeta americano Whitman Walt nel 1856 con il titolo “Inno di Libertà per l’Asia, l’Europa, l’Africa, l’America”. Ripubblicato negli anni 1867 e 1871 con il titolo: “A un rivoluzionario vinto d’Europa”, il canto è ricco di accenti attuali nell’anno 1919, accenti attuali nell’anno 2024. “L’Ordine Nuovo” del 12 Luglio 1919: L’abolizione della censura ci permette alfine di dare ai nostri lettori questo canto di rivolta che inizia con le significative prime due strofe: “Coraggio ancora! Mio fratello o sorella mia! / Avanti! Bisogna servire la Libertà qualunque cosa accada”.
-Renzo Mazzetti- (Sabato 24 Febbraio 2024 h.15,37)
ESEMPIO NON BUONSENSO
(Ricordo da un racconto di Ariella)
Il buon esempio fu sostituito dal buon senso. Il buonsenso tutto attaccato non era segnato errore; il buonesempio era segnato errore; tutto ciò, perché? L’intelligenza artificiale era il nuovo ritrovato prodotto dall’ignorante umanoide. Amore sesso passione, debito monetario, ignoranza umana, intelligenza artificiale erano i problemi produttori di soluzioni costruttive o distruttive, ma tutti si davano da fare per tutto, per tutto il degradante e non per coltivare l’intelligenza naturale.
-Renzo Mazzetti- (Mercoledì 3 Gennaio 2024 h.16,37)
BARBABIETOLE E NIPOTE
(Ricordo da un racconto di Ariella)
I corridoi erano umanitari, umanitari bombardati, bombardati sulla Palestina bombardata con le bombe che vedevano troppo bene. L’umanità diventava umanità senza ragione alcuna per il culo accomodato sulla poltrona televisiva pasteggiando e bevendo senza espressione alcuna. Il consumatore del 2023 non aveva tremato e non era morto straziato sotto i bombardamenti. Il telespettatore mentre mangiava guardava il film dell’orrore, e si divertiva, nonostante tutto, tutto di tutto, nonostante tutto di tutto tutto digeriva in diretta televisiva: ammazza ammazza civili innocenti ammazza ammazza la questione palestinese è risolta con tutti i palestinesi sepolti sotto le macerie di Gaza. Telegiornale, film, commedia: nessuna differenza: tutto era pubblicità per carpire l’attenzione del consumatore per fargli scegliere e comprare un prodotto, un regalo per le festività, regalo non per tutti uguale né simile. Le festività del 2023 erano lutti, lutti senza resurrezione alcuna. Nella totalità dell’umano sentire c’era la condanna del genocidio, della mortalità dell’anima con la scomparsa dell’intelligenza diffusa. Lo zio Giuliano, con il camion pieno di barbabietole portava dolcezza, dolcezza sopra ogni cosa, dolcezza per il nipote, sull’orfana realtà troppo presto arrivata e mai passata. Il corridoio del supermercato con lo zucchero ricavato dalle barbabietole, ricordava lo zio camionista quando portava barbabietole e nipote allo zuccherificio verso Siena.
-Renzo Mazzetti- (Martedì 5 Dicembre 2023 h.09,49)
SCEMO COLONIALISMO
(Ricordo da un racconto di Ariella)
Un senatore, nostalgico dell'Impero romano, appena sentì parlare che si distruggevano le case dei nativi palestinesi per fare insediamenti di coloni ebrei, si sentì talmente esaltato che fece il “saluto romano”. Criminale? Sì, perché oppressore colonialista: Anche nel “Tremila” (d.C.), lo scemo gesto era criminale apologia dell'ideologia fascista. Scemo gesto che scatenò la Seconda guerra mondiale, che fece stragi e massacri di oppositori politici, minoranze civili, diversamente abili, omosessuali, ebrei. Il nazifascismo distrusse il mondo, anime, menti e corpi di esseri umani innocenti; i coloni israeliani distruggevano abitazioni e assassinavano i nativi palestinesi. Un primo ministro italiano, dalla testa appesantita per le gesta di un piccolo attore televisivo libertino, scaricava sui più deboli l'odio per coprire le proprie politiche bugie: Predicava Patria Famiglia Dio, invece tutti scoprirono che non erano regolarmente sposati dalla romana Chiesa; non era antifascista e perciò tradiva la Costituzione della Patria; non era una sincera credente perché non osservava i Comandamenti; baluardo dell'armata “Civiltà occidentale”, seguace della “Democrazia estremista”, con gli atlantisti e gli europeisti contribuiva a sterminare i più deboli italiani e stranieri. Eravamo ipocriti estremisti violenti aggressivi, uniti dagli sporchi interessi dell'inciviltà del mondo guerrafondaio, illusi di essere prime donne d'Europa e sommi statisti del mondo, si distruggeva il mondo. A quel tipo di presuntuosi oppressori, i giovani del secolo precedente in coro scandivano: “Scemo scemo scemo”. Quella gioventù ribelle e bella bypassa secoli: nella lotta per il coevo benessere, conquistò diritti socio-economici per cui la grigia senilità veniva trasformata in lieta maturità.
-Renzo Mazzetti- (Giovedì 26 Ottobre 2023 h.11,33)
ESTREMISMO DEMOCRATICO
(Ricordo da un racconto di Ariella)
Prima e durante la Seconda guerra mondiale gli oppositori contro il potere dominante venivano definiti banditi, in verità erano patrioti che amavano l'Italia, alcuni esempi: Sandro Pertini, Giacomo Matteotti, Palmiro Togliatti, Antonio Gramsci e migliaia di partigiani di ogni fede politica combattenti in diverse forme: con le azioni politiche civili, con le idee per una società di progresso e convivenza pacifica, con la lotta armata per la liberazione dall'oppressore. La lotta antifascista fu pagata con il carcere, la tortura, la morte. Milioni di uomini donne bambini, persino creature nel grembo materno furono assassinate dalla barbarie nazifascista. Le nazioni democratiche bombardavano paesi e città causando migliaia di morti fra la popolazione civile. Per vincere la guerra il prima possibile gli Stati Uniti d'America sganciarono persino due bombe atomiche su due grandi città giapponesi. L'Italia si liberò e fu liberata dalla sanguinaria dittatura fascista. In un mondo nuovo si costruiva la democrazia nella convivenza pacifica. Agli ebrei fu data una terra su cui costruire un loro Stato. Ai palestinesi fu tolta la terra e impedito di avere uno Stato. Più ci si allontanava dal tempo dei massacri, più si dimenticava, più si diventava inumani e perciò si riprese a fare la guerra. Dimenticare fu demenziale e distruggemmo i partiti democratici che contribuirono a liberarci e a costruire democrazia e pace. Ritornammo fascisti e la sciagura incendiò il mondo. Nel XXI° Secolo i problemi non dovevano essere aggravati con le ingiustizie, con il terrorismo e la guerra. Ma così avvenne. Ritornammo indietro e rilanciammo la guerra partendo dall'esplosione delle atomiche. La guerra dell'Ottobre del '23 fu il Secondo tempo della Seconda guerra mondiale per la rivincita del nazifascismo, oppure la Terza guerra mondiale per mantenere il dominio economico della democrazia occidentale che voleva imporre a tutto il mondo il proprio stile di vita? A distanza di due secoli gli storici ancora si dividevano: alcuni concordavano che la guerra mondiale si sviluppò a macchia di leopardo nei continenti; altri dicevano che la guerra con il nostro sostegno a Zelensky per l'invasione russa dell'Ucraina e che la guerra con il nostro sostegno a Netanyahu per il terrorismo di Hamas, scatenarono quella globale; altrettanti sostenevano che la guerra mondiale fu causata dalla rivincita nazifascista dovuta alla dimenticanza e alla mancanza di dialogo tra diversi per costruire una giustizia imparziale. Tutti gli storici competenti, appartenenti alle diverse versioni elaborate e ancora sotto approfondimento, concordavano che la responsabilità della Terza guerra mondiale era dovuta principalmente al fanatismo e all'intransigenza della nostra democrazia che semplificava le situazioni complicatissime, e, con malefica presunzione arrogante, seminava odio, sputava sentenze irragionevoli, parziali e ingiuste.
-Renzo Mazzetti- (Giovedì 12 Ottobre 2023 h.11,53)
UCRAINA COREA VIETNAM
(Ricordo da un racconto di Ariella)
Una volta, quando si ragionava con un cervello indipendente e pulito, alla pubblicità “Chi vespa mangia le mele” si rispose con “Mangia le mele al padrone”. Poi, con l'involuzione della democrazia e del ragionamento autonomo e fantasioso, nessuno rispose “per le rime” all'appoggio di un piccolo governante allo spot che utilizzava una innocente pesca per il sistema mercato sfruttatore. Il piccolo governante era in realtà la cimice nera insignificante maligna e cancro della democrazia nata dalla guerra antifascista. Ricordo le immagini televisive su Saigon, sopra il tetto dell'ambasciata USA, che riprendeva (in diretta) gli aggrappati disperati collaborazionisti degli statunitensi fuggire, e, finalmente! Arrivò la pace. Pace anche per l'Europa, ma, ancora una volta, con morti e distruzioni, ma agli statunitensi e agli asserviti, lacchè europei occidentali genuflessi delle nostre parti, nulla importava: Importante era vendere tante armi e fare tanti quattrini da intascare privatamente tramite tangenti dalle cifre consistenti, di somme importanti. Alla fine della guerra di Ucraina, se ci sarà una fine; ci sarà un moderno Romano Pascutto che scriverà la poesia: “Bimbo di Ucraina come fu scritta quella di “Bimbo di Corea?”.
-Renzo Mazzetti- (Venerdì 29 Settembre 2023 h.15,18)
EPUB E TRUCCATISSIMA
(Ricordo da un racconto di Ariella)
L'ePub era flessibilità e personalizzazione, due caratteristiche molto care ai lettori del Bicefalo e le dimenticanze tra le righe, che si sentivano delle grandi persone. In crescita divenire del futuro. Prestigiatori che si divertivano. Innocenti e maliziosi si stupivano. Volavano sulle ali della fantasia e nello stesso tempo si informavano. Leggendo e ascoltando i ricordi di racconti si nutrivano di esperienze. Perciò il trucco delle classi dirigenti che cercavano di imbonire per sottrarsi alle proprie responsabilità non faceva presa. Infatti suscitò una grande rabbia quel capo di governo che, truccatissima con i collaboratori dai visi che avevano appena fatto la pulizia generale, quando apparve alla gara automobilistica dicendo che bisognava correre. Correre il più lontano possibile dalla realtà dei morti su il lavoro, delle donne violentate e uccise, dai disperati in cerca di occupazione?
-Renzo Mazzetti- (Martedì 5 Settembre 2023 h.11,36)
EGOTISMO
(Ricordo da un racconto di Ariella)
Ai miei tempi dominava l'egotismo delle classi dirigenti. Per adorazione e ammirazione di sé fecero molto parlare un generale e la capo del governo. Il generale era talmente retrivo che nel suo libro superò Thomas Carlyle per mentalità medioevale, disprezzo delle persone, negazione della realtà storica. La capo del governo, attrice divina sulla copertina di oro splendente vestita, emozionata fata nel paese dei balocchi, voleva godere di più del proprio personale riservato privato; lamentandosi per il troppo lavoro che dedicava alla gestione degli affari pubblici, preannunciava ulteriori rinunce e sacrifici per seguaci e sudditi. Tutt'attorno si moltiplicavano i lamenti per i prezzi salatissimi e per i bassissimi salari, la disperazione dei disoccupati e le preghiere per le terribili premature morti.
[ L'egotismo consiste nella esaltazione e valutazione smodata del proprio io. Egotista è chi, gonfio di vanità e di presunzione, ammira e stima unicamente sé stesso, fa di sé il centro dell'universo, trova gusto solo ad analizzare i propri stati d'animo. ]
-Renzo Mazzetti- (Mercoledì 23 Agosto 2023 h.11,07)
ACCISA E ACCIDIOSO
(Ricordo da un racconto di Ariella)
L'Accisa era una vergognosa tassa o imposta indiretta applicata sulla fabbricazione o sulla vendita di particolari categorie di beni (spiriti, zuccheri, prodotti petroliferi). Nell'estate del '23 i prezzi erano alle stelle, salatissimo, come non mai, il prezzo della benzina. Un ministro sventato, nel maldestro tentativo di giustificare il suo operato, alle critiche rispondeva che, la benzina costa poco senza l'accisa. Così dicendo sperava che l'ignoranza facesse bere l'amaro calice della menzogna alla popolazione ingannata. Ma tutti sapevano che le accise non erano un malanno portato dall'alluvione, ma erano imposte, ovvero tasse indirette (come la famigerata IVA), che il governo metteva per prendere soldi in più, in più a quelli che già prendeva con la tassazione diretta sui tutti i redditi, con particolare accanimento sugli stipendi, buste paga e pensioni, anche sulle pensioni al minimo e sui salari poveri. Il ministro insisteva a dire che il prezzo della benzina, depurato dall'accisa era inferiore a quelli europei, ma, però, non toglieva l'accisa e non abbassava il prezzo.
-Renzo Mazzetti- (Giovedì 17 Agosto 2023 h.10,29)
COSTE LIBERE
(Ricordo da un racconto di Ariella)
Il grande alto profondo nordico retroterra d'Europa scatenò l'assalto contro le nostre pregiate coste. I gran figli di grandi alti rappresentanti commissari europei, attorniati dalla corte di piccoli inutili parlamentari consapevoli dei cattivi contanti degli avventurieri assetati di amorali business, espropriarono coste e mari. Dal popolo umano animale vegetale a quello dell'infinita vita invisibile delle spiagge libere e dei parchi naturali, tutti rimasero senza habitat. L'Africa affogava nei mari di sopra. La servitù affogava sui campi di battaglia. Tutti affogavano nel veleno diffuso dal tronfio comando.
-Renzo Mazzetti- (Mercoledì 31 Maggio 2023 h.17,55)
IL GIORNALISTA LAVORATORE
(Ricordo da un racconto di Ariella)
L'informazione e l'impegno politico erano più genuini di adesso. Il giornalista e il politico campavano con il lavoro svolto in altri settori. Il mitico Mario Lepri era impiegato comunale e scriveva su La Nazione, anche il giornalista de Il Telegrafo. Così era per l'impegno politico. Nella provincia di Pisa quasi tutti i comuni avevano il sindaco lavoratore, in prevalenza dipendente della Piaggio. L'indipendenza economica consentiva di vivere la vita vera in mezzo alla gente e ai lavoratori. Perdere l'incarico politico o non scrivere più sul giornale non sarebbe stato un dramma di sopravvivenza. L'indipendenza economica faceva coppia con quella di pensiero. Con la conquista dello Statuto dei Lavoratori si aveva il diritto di utilizzare delle ore retribuite per adempiere agli impegni nelle Istituzioni. Così si progrediva democratizzando il posto di lavoro e, nel contempo, si sviluppava la democrazia con la partecipazione attiva dei lavoratori.
-Renzo Mazzetti- (Martedì 16 Maggio 2023 h.11,15)
TORY RIFORMISTA (1° MAGGIO FUNEREO)
(Ricordo da un racconto di Ariella)
Nel tempo sincero la lotta per le riforme significava rinnovare e progredire. C'erano i partiti che organizzavano la partecipazione perché con tanti iscritti si attuava meglio la Costituzione. Per esempio i lavoratori del braccio e della mente organizzati nel mio Partito, con il Congresso della Cellula o Sezione e il Nazionale, da militanti diventavano dirigenti politici e formavano le liste elettorali per essere eletti in tutte le Istituzioni. Il benessere generale coincideva con l'interesse dei lavoratori che erano rivoluzionari progressisti liberatori di se stessi e del popolo. Ma, poi, con il sopravvento dei miglioristi e con il riformismo liberista, le riforme furono riformate per la controrivoluzione della reazionaria sovversione, per schiavizzare il popolo lavoratore. Con la degenerazione della politica, la ricchezza dello Stato fu privatizzata e regalata ai ricchi e ai trust degli sfruttatori.
-Renzo Mazzetti- (Martedì 2 Maggio 2023 h.08,40)
SORPRESA (CONCLUSIONI)
(Ricordo da un racconto di Ariella)
La capacità di esprimersi originale è arte è spirituale. Creare bene e distruggere cattiverie è umano è divino. Conoscere le cattiverie ovunque nascoste e sostenere chiunque da esse colpite insinuate è salvare esseri viventi vegetali, animali, animali degenerati umani contro l'egoismo accumulatore di denaro schiavizzante profittatore. Profittatore è il profitto di soggetti malavitosi governanti da contenere al massimo fino alla loro naturale estinzione salvatrice d'umanità rimasta. Giunti al termine della lettura è splendido inusuale lo stimolo di ricominciare. Riflettere memorizzare creare scrivere. Svegliarsi dopo una bella e lunga dormita sognante con la sorpresa di sentire la propria voce o il proprio intimo silenzio cantare squillante o cantare silente. Svegliarsi con la voglia di cantare amare camminare. Leggere scrivere rileggere rileggersi. I drammi contemporanei vengono da lontano. Coloro che perdono memoria ricordi critica, che perdono critica della critica sono nullatenenti complici della distruzione della libertà, della partecipazione popolare e sono travolti dall'involuzione verso chissà che cosa.
-Renzo Mazzetti- (Mercoledì 29 Marzo 2023 h.14,56)
ORIGINE SCONTRO ARMATO
(Ricordo da un racconto di Ariella)
Perché per fare entrare in guerra gli statunitensi contro il nazifascismo tedesco-italiano ci vollero molte più fatiche di quelle di Ercole? Perché per la guerra d'Ucraina gli USA facevano cento e più parti in commedia e sottobanco gareggiavano con il rifornimento di armi e affini con il Regno unito e stimolavano gli altri Stati satelliti lecca calzini a fare altrettanto e di più? Pensiamo in malafede (Gramsci memoria insegna), insomma, voce della bocca della verità: Nella Prima guerra mondiale i comunisti di Lenin salvarono il popolo russo e lo innalzarono alla direzione dello Stato sovietico. Seconda guerra mondiale, i comunisti di Stalin liberarono la Russia dagli invasori e liberarono tutte le altre nazioni oppresse dal nazifascismo. La Storia dei primi anni del XXI° Secolo si replicava con il tentativo di rivincita dei nipoti del nazifascismo contro i popoli liberati dalla gloriosa Armata Rossa sul fronte dell'onore. Così si spiegava perché non crollarono gli ucraini e perché non crollarono i russi: Tutti e due, su opposti fronti, credevano di avere costruito una opposizione golpista in casa altrui. Così si spiegava la resistenza ucraina e l'odio contro i russi in genere con l'odio contro arte letteratura sport eccetera di russi vissuti in epoche anche estranee. Contro il popolo russo si scagliava l'odio generalizzato su ogni aspetto, anche religioso, perché aveva sconfitto il nazifascismo occupante sanguinario. Una spiegazione: Linea Gotica che spezzava l'Italia in due tronconi, perché? Chiarissimo: Pace separata per salvare Hitler e Mussolini. Poi, tutti insieme, affossare, finalmente, il libero Stato sovietico di liberi lavoratori. La verità della sconfitta faceva male, perciò i nipoti del fascismo schermo dipendenti, sotto gli effetti dei fumi del potere, azzardavano prestazioni radiotelevisive ossessive, dando numeri di sconti bolletta inesistenti, ansiosi di ammaestrare la casalinga gente e manganellare a dovere gli svegli studenti. Ma, l'assillo impellente era quello di massacrare i russi, finalmente!
-Renzo Mazzetti- (Venerdì 3 Febbraio 2023 h.15,48)
GENEALOGICO
(Ricordo da un racconto di Ariella)
Non era possibile stabilire un albero valido per tutti i pensieri. Un cespuglio dai molti rami di cui alcuni si estendono, altri si estinguono, altri si incespugliano. La storia dell'uomo non differisce da quella delle altre specie e può senza difficoltà essere interpretata come la risultante di una serie di mutazioni, indotte dalla dialettica fra eredità conservatrice e trasformismo ambientale. L'homo sapiens non è il nipote delle scimmie, ma il risultato di un processo che dura da innumerevoli secoli e che è quello della natura stessa, che trova le sue radici nell'origine stessa della vita. Non curare la natura che ci circonda, che è nostro seme rigoglioso in materna essenza, è delitto peggiore di tutti i crimini contro l'umanità.
-Renzo Mazzetti- (Martedì 17 Gennaio 2023 h.15,56)
GENERE DI CHE COSA NEL DICEMBRE 2022
(Ricordo da un racconto di Ariella)
E quando anche i nazifascisti si misero a cantare “Bella ciao”, gli antifascisti cantarono “Fischia il vento”. Era tutto un cantare senza alcun costrutto. L'erede dello sterminatore di ebrei e dell'assassinio dei politici contrari al fascismo, pianse platealmente sulla spalla della comunità distrutta. Andavano di moda le lacrime, facevano il pieno su tutti gli schermi con le cento parti in commedia. Poi, finita la pacchia dei morti di fame e degli emigrati affogati, i governanti facevano quello che gli pareva. Erano soltanto i simpatizzanti con tutti gli intimi e i tanti familiari che partecipavano alle votazioni, perché gli aventi diritto di votare partecipavano tra appena il più e il meno della metà. In ogni caso era la maggioranza dal popolo che aveva il totale rigetto e, appena i governanti e gli oppositori compiacenti apparivano, grazie telecomando, non scagliavano un soprammobile contro il teleschermo. Purtroppo, anche dormendo si apprendeva, perciò il lavaggio dei cervelli veniva effettuato all'insaputa di chi stravaccava sul divano. Il nuovo governante celebrava la Liberazione a Gerusalemme per lo sterminio dei palestinesi, o cosa?
-Renzo Mazzetti- (Venerdì 30 Dicembre 2022 h.17,28)
GATTE DA PELARE (FUNZIONARIO E GOVERNANTE)
(Ricordo da un racconto di Ariella)
Quando la poltrona fu trasformata in trono, con la Repubblica deviata e falsificata, ritornammo sudditi. Si andava a votare al 50% forse meno che più. L'Italia ritornò frammentata con diversi sistemi elettorali, dai modi di vedere particolari, dalle onorevoli azioni spesso criminali. Il governante di turno guadagnava troppo e si trattava molto bene utilizzando al meglio tutti i privilegi. Gli eletti dai pochi familiari e imparentati simpatizzanti, correvano e parlavano, parlavano e correvano, perché, a loro, non mancava mai il fiato. Parlavano e correvano per sedere sul trono del consiglio dei ministri. Il governante di turno si divertiva molto. Sempre al centro di tutte le attenzioni, si sentiva prima donna, si sentiva colosso indistruttibile, si prendeva tutte le soddisfazioni, tutte le vendette. Il governante di turno si divertiva molto e non rischiava niente, perché nel peggiore dei casi, avrebbe perso il trono, ma un seggio o un prestigioso incarico troppo ben remunerato l'avrebbe sempre, in un modo e nell'altro, ottenuto. Il governante di turno si divertiva molto e non rischiava niente perché chi veramente rischiava di brutto e sul serio era il funzionario. Evviva il funzionario costretto a firmare, costretto a rischiare l'osso del collo. Il governante di turno prima donna era anche un vigliacco più vigliacco di tutti i vigliacchi, perché nel momento in cui non riusciva più a vendere “lucciole per lanterne o fischi per fiaschi” incaricava il professore di turno per formare un governo tecnico, che, per rimediare ai disastri fatti da governanti politici, dovevano fare i cattivi e rimettere in sesto i conti. L'innocente baratro era l'antica pira che bruciava le fate, le streghe, i maghi, i capipopolo, le speranze, i sogni di una vita migliore.
-Renzo Mazzetti- (Venerdì 2 Dicembre 2022 h.15,42)
INFLUENZA 53 E 89-91
(Ricordo di un racconto di Ariella)
Nella rubrica “Lajka” del quotidiano “Il verso del cane” si riportava che nell'Ottobre del 1953 a Mosca si era tenuta una Conferenza sanitaria convocata dal Ministero di Sanità Pubblica in cui veniva commentato e discusso un vaccino nuovo. Gli studiosi sovietici, con la direzione di Smoroimtsev, avevano allestito un vaccino capace di prevenire l'influenza, di ridurre la durata della malattia, e di attenuarne le complicazioni. La conquista del vaccino anti-influenza non arrivò inattesa, perché fra le tante malattie che si conoscevano, l'influenza era certamente quella più studiata. Così non fu, perché sul finire del Secolo XX°, durante il periodo dell'influenza del capitale dell'occidente avanzato, l'assalto micidiale di concorrenza e sistema mercato, l'invadente atlantismo militare, avvenne il crollo del socialismo fino ad allora non realizzato.
-Renzo Mazzetti- (Martedì 8 Novembre 2022 h.16,04)
SUPERBIACCI GOVERNANTI
(Ricordo da un racconto di Ariella)
Nella prima fase della Terza guerra mondiale il popolo dei lavoratori del braccio e della mente fu gettato nell'abisso dalla grande superbia al potere. La grande superbia, privilegiata incosciente, era una marionetta senza cervello né cuore mentre impettita sfilava sui rossi tappeti. La grande superbia evacuava sanzioni e armi per vincere, per distruggere il russo invasore. Anche il superbo duce esclamava: vincere e vinceremo, ma fummo sconfitti e patimmo pene infernali. Negli anni intorno al 2022 avevamo ancora numerose basi e servitù militari con pericolose e terribili armi, tre morti al giorno nei luoghi di lavoro, troppa disoccupazione, una moltitudine di povertà, disastri ambientali a ripetizione. La grande superbia di quell'epoca fu campionessa d'ignoranza e di rinvio, incapace di risolvere i problemi in maniera civile e pacifica, faceva patire le pene del Purgatorio a tutti.
-Renzo Mazzetti- (Mercoledì 12 Ottobre 2022 h.17,23)
MALEFICO E RISCATTO
(Ricordo da un racconto di Ariella)
Nella pagina culturale “Abbaio” del quotidiano “Il verso del cane” l'articolo inizia con poche righe copiate dal libro “Un popolo alla macchia” di Luigi Longo: Quando è nata la Resistenza italiana? La risposta è facile e sicura: essa è nata col fascismo stesso. Fin dal primo giorno, fin dalle prime manifestazioni di violenza delle camicie nere, violenza organizzata e armata contro il popolo, il popolo si è levato alla difesa, alla resistenza e alla lotta. Fin dal primo giorno la resistenza popolare fu la difesa non di semplici interessi di parte, ma della libertà del progresso e della dignità umana, e, per ciò stesso, dei più vitali ed essenziali interessi nazionali. Questa lotta del popolo durò per tutto il venticinquennio fascista... [ Eccetera, eccetera ]. Il lungo articolo termina: Il fascismo non cadde perché fece uno sbaglio, il fascismo stesso è lo sbaglio. Il fascismo è un crimine contro l'umanità. “Il verso del cane” invita alla lettura di: Potente e la guerra partigiana del Comune di Firenze; Da Empoli a Genova (1945) di Remo Scappini; Ora e sempre Resistenza della Provincia di Pisa; Lettere di condannati a morte della Resistenza europea; Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana; Lettere dal carcere di Antonio Gramsci... [ Eccetera, eccetera ].
-Renzo Mazzetti- (Martedì 4 Ottobre 2022 h.11,39)
ASINAGGINE COMPLESSA
(Ricordo da un racconto di Ariella)
Le soglie agli studi di medicina e per l'accesso al Parlamento portarono all'assenza della salute pubblica e della democrazia egualitaria. Prosperavano le libertà di pochi privilegiati e di quelli più forti economicamente. La libertà del popolo era molto limitata per la non organizzata partecipazione all'impegno politico di studenti, lavoratori, disoccupati. L'ignoranza era penetrata profondamente in tutta la società del XXI° Secolo. Cosa curiosa quanto sospetta era che le elezioni venivano vinte da coloro che avevano studiato profondamente articolo su articolo la legge elettorale. Chi conosceva alla perfezione la legge elettorale, fu capace di utilizzare tutte le sue articolazioni molto complesse, riuscì perciò ad organizzare per il massimo rendimento i simboli e le liste dei candidati. Alcune formazioni politiche ottennero la maggioranza, altre riuscirono a fare eleggere molti candidati, seppur con basse percentuali di consensi pur restando in minoranza nella Camera dei Deputati e nel Senato della Repubblica. Molti, pur ricevendo molte simpatie da parte degli elettori, restarono fuori delle Istituzioni rappresentative per l'incapacità politica di costruire un'organizzazione all'altezza dei tempi.
-Renzo Mazzetti- (Domenica 2 Ottobre 2022 h.10,56)
CREDENTI FESTANTI
(Ricordo da un racconto di Ariella)
Il debito calava. La povertà aumentava. I soldi festeggiavano. Le pance piene applaudivano con grande entusiasmo. Il banchiere invitava di andare a votare. Le pance piene credevano nel dio terrestre. Le pance piene non credevano a quelle vuote. I poveri mandavano al diavolo. La città di mare non profumava di salmastro.
-Renzo Mazzetti- (Giovedì 25 Agosto 2022 h.12,05)
FASCISMO COMUNISMO
(Ricordo da un racconto di Ariella)
Fascismo comunismo? Non non sono la stessa ideologia. Sono due idee diverse e contrarie. In Italia il fascismo è stato tanti anni al potere. Duce e re portarono morte e distruzione al popolo e all'Italia. Il fascismo è stato una terribile sanguinaria dittatura. Le donne erano escluse dal voto. Gli oppositori perseguitati esiliati imprigionati torturati assassinati. Il fascismo seminò morte e distruzione in tutto il mondo con le guerre d'aggressione. Fascismo nazismo impero nipponico causarono la Seconda guerra mondiale. E' un delitto culturale sociale politico storico equiparare il fascismo al comunismo. In Italia il comunismo fu fondamentale nella liberazione con la resistenza civile e armata contro la dittatura fascista, nella conquista della libertà e della pace. Il comunismo italiano fu fondamentale nella conquista della Repubblica democratica e nella stesura della Costituzione. Il comunismo italiano contribuì alla dignità femminile, alle conquiste normative, tutela dei salari e stipendi dei lavoratori del braccio e della mente. Il comunismo italiano nel parlamento, nelle regioni, nelle province e comuni dimostrò grandi capacità di governo che portarono significativi benefici ai lavoratori, a tutta la popolazione e all'Italia intera.
-Renzo Mazzetti- (Venerdì 12 Agosto 2022 h.15,19)
INFORMARE
(Ricordo da un racconto di Ariella)
Trasmettere notizie era un potere potentissimo. La notizia fotografata e pubblicata tradotta con parole scritte. La notizia strumentalizzata e pubblicata stravolta dall'opinione personale. La notizia evidenziata nella parte ritenuta utile e pubblicata con una compagna propagandistica per promuovere desiderata. La classe dirigente aveva abdicato ma continuava a vivere con privilegio. La politica aveva perduto la capacità di analizzare la realtà e costruire un programma complessivo con l'obiettivo di superare l'involuzione del sistema. L'unica organizzazione che funzionava era quella della finanza, della tutela dell'interesse del denaro fine a se stesso. Difatti la ricchezza diventava sempre più ricca, ma, estremamente selettiva, inumana, ne usufruiva un numero sempre più ristretto di persone. Il fallimento della poliarchia era evidenziato dagli appelli all'uomo della provvidenza figlio del portafoglio. La politica senza ideali, infantilità piangente in cerca di tutore.
-Renzo Mazzetti- (Lunedì 18 Luglio 2022 h.10,54)
UMANA CATTIVERIA
(Ricordo da un racconto di Ariella)
Nella pagina culturale “Abbaio” del quotidiano “Il verso del cane” l'articolo inizia con l'interrogativo posto nella poesia “Scemenza universale”: perché costruire strumenti per distruggere? Poi, ricorrendo a Freud, prosegue: l'uomo segue le pulsioni asociali e egoistiche, esercita il potere, rinfocola il caos che in migliaia di anni di lavoro d'incivilimento si era cercato di bandire. Perché l'uomo non ama ma odia? Eppure l'amore è la cosa più bella, e soltanto l'amore crea felicità. Invece, perché gli umani sono così cattivi e così matti? Speriamo nella collettiva presa di coscienza del loro vergognoso stato di essere.
-Renzo Mazzetti- (Sagginale, Giovedì 26 Maggio 2022 h.14,49)
A PUTIN PER STALINGRADO AGGREDITA
(Ricordo da un racconto di Ariella)
Lei ha celebrato con sentita emozionata emozionante partecipazione l'anniversario della vittoria della Seconda guerra mondiale. Stalin era a capo del grande popolo sovietico, perché non restituire il completo e giusto onore al popolo e al condottiero? La invito a rinominare “Stalingrado” la Vostra Città che rappresentò il simbolo vittorioso dell'eroico contrattacco della gloriosa Armata Rossa, ulteriore stimolo e fiducia nella guerra di Liberazione della Resistenza italiana e dei combattenti di tutto il mondo nel conflitto contro il mostro nazifascista criminale aggressore.
-Renzo Mazzetti- (Sabato 21 Maggio 2022 h.08,02)
CAUSE E CAUSA
(Ricordo da un racconto di Ariella)
Fare accordi per non essere aggrediti ed evitare la Seconda guerra mondiale non significava essere complici come qualche cervellone televisivo asseriva nel XXI° Secolo sull'accordo Stalin e Hitler. Con il passare del tempo la storia veniva riscritta a discrezione del criminale tornaconto personale del momento. Una volta c'era la ragione, poi arrivò il profitto del padrone e, per campare, si raccontavano le versioni all'uopo inventate che facevano vivere con agi e privilegi. Alla barba della verità storica, i 27 milioni di morti russi durante la Seconda guerra mondiale, causati dall'aggressione nazifascista tedesca e italiana all'Unione Sovietica, diventarono tutti morti di Stalin. Le bugie hanno le gambe corte ma il portafoglio pieno. Nini, diceva nonna Teresina, i quattrini fanno ballare i burattini. C'era una volta la ragione. Essa era famosa per la ricerca delle cause. Le cause erano oggettivamente superiori alla causa. Affossato l'ideale di pace e fratellanza, tutto diventò superficiale e irragionevole. Si diceva che la guerra di Ucraina era iniziata almeno nel 2014, poi nel 2022 i russi invasero, ma altri superficiali, pratici, semplici, con ignoranza interrompevano il ragionamento dicendo: c'è l'aggressione russa iniziata il 24 Febbraio 2022 e l'aggredita è l'Ucraina, che diventò il fiore della democrazia. Nessuno rileggeva però l'articolo di Venerdì 3 Settembre 2021 a pagina 13 della stampa. Tutto ribaltato? No! Dimenticanza? Questione di punti di vista? Però il punto di vista non è verità. Valery: ogni punto di vista è falso. La causa è ideologica. Ma le cause sono processi civili che diventano processi penali, crimini di guerra dei contendenti perché i bombardamenti furono fatti da tutti i contendenti e le bombe sono assassine non intelligenti e cattive e le notizie quando arrivano parziali, ignorate, stravolte, falsificate, eguagliano aggressori ed aggrediti, come Stalin aggredito e Hitler aggressore.
-Renzo Mazzetti- (Venerdì 6 Maggio 2022 h.17,18)
UCRAINA E GOVERNATORI
(Ricordo da un racconto di Ariella)
Gli inizi del XXI° Secolo videro, da un punto di vista occidentale civilizzato retrogrado, cose fantastiche: La nazione degli Stati Uniti diventò bolscevica e la Federazione Russa, invece, capitalista e imperialista. Dopo i delitti di Mc Carthy & Governatori fu, a singhiozzo, abbandonata la “Caccia alle streghe” (come, tra molto altro, a suo tempo, fece il Cattolicesimo), perciò, l'esproprio dei possedimenti dei ricchi russi, praticato dalle nazioni “civilizzate retrograde”, rappresentò, intorno agli anni 2022 (d. C.), una inconsapevole evoluzione della Libertà e della Democrazia dal sistema Mercato e Concorrenza a quello dell'Ideale Socialista.
-Renzo Mazzetti- (Venerdì 29 Aprile 2022 h.07,36)
LETTERA DI UN PARTIGIANO
(Ricordo da un racconto di Ariella)
In occasione del 1° Anniversario del 1° Congresso dell'ANPI (8-11 Settembre 1947), il quotidiano “Il verso del cane” pubblicava, nella rubrica “Dimenticanze”, la seguente lettera: “Quando nei testi delle scuole, dalle elementari alle medie, alle universitarie, la storia del nostro paese e particolarmente quella del Risorgimento italiano sarà vista nella sola realtà possibile, e cioè nei fatti che hanno determinato l'ansia popolare verso la libertà e l'indipendenza del paese, allora il capitolo più schietto di questo Risorgimento sarà senz'altro quello della lotta partigiana. Mai come allora le masse popolari sentirono l'urgenza di battersi per la libertà e mai come allora questa battaglia coincise con la volontà di vivere da uomini liberi lottando per il progresso e per un mondo migliore. Purtroppo in Italia la storia è diventata spesse volte cronaca addomesticata dalle cricche dirigenti, che, se non addirittura asservite, a volontà straniere, hanno dato ai fatti una versione del tutto parziale falsandone i moventi e lo spirito e facendo apparire il Risorgimento italiano come opera di pochi sognatori o addirittura conquista della Casa Savoia. Si sono ricamate le leggende attorno ai re, ai principi e si sono dimenticati eroi che furono l'avanguardia, anzi, gli esempi più fulgidi che le classi più povere ma più combattive davano al paese nella lotta che interessava sempre più larghi strati di popolo. E la storia viva d'Italia diventa Risorgimento quando, attorno a questi uomini, si affiancano le masse popolari, dalle Cinque giornate di Milano, ai garibaldini che con Giuseppe Garibaldi portano il tricolore per tutte le regioni d'Italia. Forse fu proprio il fascismo che tenne a fare dell'Italia una caserma, dove la retorica di funambolismi imperiali seminò di morti in guerre reazionarie, le famiglie italiane, che riportò a scavare nelle masse quello stesso spirito che le aveva portate alla lotta contro i tiranni, per farne non più un miraggio per poeti o isolati eroi, ma per trasformarla in autentica guerra di popolo, dove la bandiera della libertà imprimesse al tricolore d'Italia il vero senso dell'indipendenza e della patria di tutti. Con questo spirito, nacque il movimento partigiano, che non fu soltanto organizzazione militare per la battaglia contro tedeschi e fascisti ma che fu governo di popolo, democrazia di istituzioni, lealtà politica e volontà di liberare per sempre il nostro paese dagli stranieri, che ne volevano fare terra di conquista, e dai servi nostrani, che Mussolini, con la sua demagogia parolaia e la sua mania di grandezza non aveva portati ad altro che a diventar schiavi del verbo e dello scudiscio di Hitler. Quando nel settembre del '47 le forze della resistenza italiana si radunarono a Roma per il loro congresso nazionale, fu questo l'orgoglio maggiore. Testimoniare a tutti gli italiani e alle delegazioni straniere venute a portare il saluto di altri combattenti della libertà di quasi tutte le nazioni d'Europa, dall'URSS alla Spagna, alla Francia, al Belgio, al Lussemburgo, alla Polonia, all'Ungheria, alla Jugoslavia, che in quei giorni di settembre non solo si fece di nuovo libera l'Italia, ma si fecero gli italiani. Fu il popolo con i suoi operai, con i suoi contadini, con i suoi intellettuali, con i suoi impiegati, con i suoi poeti che insorse, prima impegnandosi in una guerra lenta e terribile, sbarrando la strada al nemico, tendendo imboscate, facendo sentire che dai valichi alpini, alle piazze delle più grandi città, ai centralini telefonici, agli uffici militari, ovunque v'erano degli italiani partigiani che cospirativamente, con le armi in pugno, si facevano onore, poi con l'insurrezione generale e la liberazione del paese. Si trovò anche l'unità nella lotta. Pur contrastando nelle idee politiche i garibaldini, avanguardia del sacrificio, si affiancarono ai G.L., ai Matteotti, alle autonome, ai Gap e ai Sap cittadini e sotto le direttive dei C.L.N., effettivi organismi di governo, troncarono al fascismo l'alterigia, spazzarono il sopruso, ne mutilarono per sempre i conati di rinascita. Questa è la storia, questa è stata l'insurrezione popolare. Così è sorta l'Italia democratica. Coloro che, come già per i Mille di Garibaldi, per le Cinque giornate di Milano, tentano oggi di infangarne il ricordo o di diminuirne la portata militare e politica, altro non sono che strumenti delle cricche dei padroni atterriti dal progresso delle classi lavoratrici. L'inchiostro sparso per degradare o avvilire l'Italia che risorge, asciugherà molto presto, rimarrà cronaca che la storia cancellerà. Il popolo che ha cacciato i tedeschi, disperso i fascisti ha, per la maturità politica conquistata, tutta la forza per garantire le sue conquiste e l'avvenire d'Italia”. Un partigiano.
-Renzo Mazzetti- (Sabato 16 Aprile 2022 h.17,05)
ABISSO
(Ricordo da un racconto di Ariella)
Quanti territori occupati con la forza esistevano al mondo nel primo ventennio del XXI° Secolo? Tantissimi. Però si riconoscevano i territori occupati con la forza dagli Stati amici, ma non si riconoscevano quelli occupati con la forza dagli Stati nemici. Eppure, sul finire del secolo precedente, fu decretata la fine delle ideologie con ogni distinzione e contrapposizione. Con la scusa della fine delle ideologie si giunse al punto vergognoso di equiparare politicamente il colore rosso a quello nero. In realtà, decretare la fine delle ideologie da parte delle classi dirigenti dell'epoca fu una mossa infida che scacciò dal campo della competizione politica l'ideale dei lavoratori del braccio e della mente, la lotta di classe, la lotta contro gli armamenti per scongiurare le guerre, per un mondo di pace e fratellanza. La politica non consente “spazi vuoti”, perciò il sistema democratico, involuto nell'egocentrismo di pochi capi e nella ignorante superficialità, esaltato il sistema fondato sull'adorazione del mercato e concorrenza, si trasformò in regime, allontanando la partecipazione della popolazione dalla politica attiva, per cui poco più o poco meno la metà degli elettori disertavano le urne. In metà del globo si moriva di fame, aumentava la cattiveria, si combatteva la terza guerra mondiale a macchia di leopardo.
-Renzo Mazzetti- (Lunedì 11 Aprile 2022 h.15,22)
SANGUINARIA COSCRIZIONE
(Ricordo da un racconto di Ariella)
Attilio iniziava l'articolo sul quotidiano “Il verso del cane” nella rubrica “Dimenticanze” evidenziando similitudini tra l'8 Settembre 1943 in Italia e il 24 Febbraio 2022 in Ucraina. In tutte due le tragiche situazioni sanguinose, i civili furono costretti a rimanere per combattere, con apertamente minacciata la pena capitale nel 1943 e la camuffata obbligatorietà nel 2022, perché si vedevano donne e bambini riparare in massa nelle nazioni confinanti mentre gli uomini e donne civili ritornavano o restavano a difendere la loro casa, la loro patria, difatti si vedevano le immagini su tutti gli schermi di civili che costruivano barricate e molotov nelle città minacciate dagli invasori russi. Coscrizione obbligatoria 1943-2022. La Repubblica Sociale Italiana fu il governo fascista secessionista costituito il 23 Settembre 1943 da Benito Mussolini con il gruppo dei superstiti del regime con sede in Salò, e operava nella parte dell'Italia occupata dai nazisti con i quali i fascisti collaboravano nella guerra contro gli Alleati e contro i Partigiani. In Ucraina alcune zone già dal 2014 avevano conquistato autonomia, ma per otto anni venivano bombardate da Kiev, difatti si vedevano le devastazioni però, nell'indifferenza generale anche perché nessun schermo metteva in onda le macerie, i morti civili né il monumento dei caduti innocenti nel Donbass. Attilio, importante penna canina, che aveva partecipato con onore alle votazioni per la Presidenza della Repubblica Italiana, evidenziava di non avere la “verità in tasca”, però, ricordando che per bassi interessi di parte troppi si volevano “rifare una verginità”, invitava a leggere il reportage, primo piano, “stampa esteri” da Leopoli: Nell'ucraina oppressa dalla corruzione, la democrazia sopravvive grazie ai clan” in cui si commentava, il 3 Settembre 2021 XXI° Secolo, che per il presidente Zelensky, come per molti oligarchi di Kiev, nemmeno l'infinita guerra in Donbass è ormai un'emergenza così grave. La pagina era eloquente con una grande fotografia in cui un manifestante alzava un cartello di cartone con la scritta “Fuck corruption” e sotto, accanto alla fotografia più piccola con l'immagine del presidente ucraino con la didascalia “Zelensky mercoledì ha incontrato Biden”. Nella stessa pagina la grande scritta: “13.000 i morti nel conflitto nel Donbass”. Attilio concludeva l'articolo confessando di avere accapponata la pelle sotto al folto pelo.
-Renzo Mazzetti- (Mercoledì 6 Aprile 2022 h.07,22)
BIRMANIA E SUBPRIME
(Ricordo da un racconto di Ariella)
Il quotidiano “Il verso del cane” nella rubrica “Dimenticanze” riportava sotto il titolo “Licenza di uccidere”, due significativi fatti avvenuti nel Febbraio del 2021 e nel 2006. Il primo nel Myanmar con il colpo di Stato militare, il secondo negli Stati Uniti con la crisi finanziaria dei mutui subprime. Perché questi fatti? Il quotidiano animale, più umano di tanti umani, evidenziava la corta memoria della comunità internazionale per i fatti negativi dei militari e per quelli finanziari degli statunitensi. L'eroina Aung San Suu Kyi, caduta nel colpevole dimenticatoio, imprigionata con il gruppo dirigente della Lega Nazionale per la Democrazia, il partito che per la seconda volta in cinque anni aveva vinto liberamente le elezioni, ottenendo nel novembre del 2020 circa l'80% dei seggi in Parlamento, era sparita dalle cronache. La crisi finanziaria che l'Italia pagò molto cara per aver permesso, a banche e persino agli enti pubblici, di farsi inquinare dai tossici mutui subprime, la bolla immobiliare arrivata nel 2008 anche in Europa, gettò nella disperazione i sani risparmiatori e imprenditori. Però, tutto veniva concesso e perdonato ai militari e agli statunitensi, anche se il dominio delle armi e del dollaro, con le influenze atlantiche militari e del sistema mercato e concorrenza, costituivano una subalternità finanziaria non meno terribile della dittatura militare.
-Renzo Mazzetti- Venerdì 1° Aprile 2022 h.18,22)
POESIA SALVAGENTE (MEDIOEVO NUCLEARE)
(Ricordo da un racconto di Ariella)
Nel quotidiano “Il verso del cane”, c'era la pagina culturale “Abbaio”. Nel sottotitolo a “Medioevo nucleare” evidenziava che, durante la guerra in Ucraina, vi furono attacchi contro le persone che non si schieravano né da una parte né dall'altra o esprimevano i loro dubbi sulle colpe che non potevano essere addebitate tutte e solo al nemico. All'epoca vietavano addirittura lo svolgimento di lezioni su Dostoevskij Fiodor Mikhailovic, romanziere russo vissuto dal 1821 al 1881. Eppure quella guerra fu nei primi anni del XXI Secolo! Pretendevano che Dostoevskij si schierasse dall'aldilà contro l'invasione russa dell'Ucraina? Abbaio invitava i lettori a leggere o rileggere la storia della vita di Dostoevskij e le sue opere. Suggeriva di leggere “Poesia come pane” di Davide Lajolo nato nel 1912, il quale basava tutta la sua opera su un'idea di letteratura “impegnata” nel senso autentico della parola: vale a dire un impegno concreto che non solo non alza argini fra i vari momenti della ricerca, ma che, semmai, li abbatte quando resistono.
-Renzo Mazzetti- (Venerdì 11 Marzo 2022 h.10,22)
USA A CASA TUA
(Ricordo da un racconto di Ariella)
L'articolo su ABBAIO: Per gli yankee le armi sono indispensabili? Non lo sono per noi. Sappiamo che per gli yankee le armi servono per imporre la legge del più forte. Le stesse armi distrussero le libere naturali convivenze dei nativi con ambiente e animali. Per le armi sparirono innumerevoli indiani e altri umani, bisonti e altri animali. L'assillante propaganda tutto falsificò, sintetici esempi: Cariche dei lunghi coltelli contro Pellerossa, attacchi di droni e cacciabombardieri contro Palestinesi. Avete sana memoria? In Polonia, dal campo di concentramento tedesco vi liberò l'Armata sovietica e non un carro armato americano. Ricordate i bombardamenti del vostro terrificante napalm contro le foreste del sud-est asiatico per annientare nativi e ambiente naturale? Yankee, antico moderno imperialista, colono reazionario conservatore nazifascista che distrugge vite case raccolti palestinesi, trama e semina zizzania anche in Europa. Terza guerra mondiale, Yankee? In Europa avreste sicuramente perso contro gli aggressori nazifascisti se non avanzava l'Armata Rossa liberando popoli fino ad arrivare alla Berlino da non dividere e spartire. Poi, ai tempi del Covid-19, le vostre truppe minacciavano morte atlantica inquinata alleata politica degenerata degenerante. Il mondo non è da conquistare, è la Patria di tutti. Patria comune al di sopra di ogni bassezza. Yankee a casa, nel whisky bruciate il brutto pensiero e scongiurate la cattiva azione.
-Renzo Mazzetti- (Domenica 30 Gennaio 2022 h.10,36)
SENZA FEDE (SELVAGGIO SERVAGGIO)
(Ricordo da un racconto di Ariella)
Nel periodo del mortale virus mondiale denominato Covid-19, i nodi antichi erano ancora, in qualche modo, ancora da sciogliere. La camaleontica violenta repressione, prima, durante e dopo l'unità d'Italia, si gonfiava affinando lo stile. La Pubblica istruzione, per i costi e le soglie d'accesso, perdeva la democratica universalità. Ma non bastava, perché le materie: Italiano, Latino e Greco, Storia e Geografia, non venivano più insegnate a dovere. Bicefalo: “Semplificare l'insegnamento nella scuola pubblica significa moltiplicare l'ignoranza complessa”. All'epoca non c'era neppure l'insegnamento per godere appieno del sesso, per maternità e paternità consapevoli, per la salute mentale e fisica, per la prevenzione ambientale, per il risparmio energetico, per cucinare con cognizioni base per un'alimentazione intelligente. Imperversava l'ignoranza più cattiva. La sete di conoscere e la fame di curiosità venivano soffocate dai criminali duce pregiudicanti il felice futuro del popolo. Brecht: “Se questo resta com'è siete perduti. Il vostro amico è il cambiamento. Il vostro compagno di lotta il dissidio”. Apparve una scintilla che illuminò tutto il mondo e gli oppressi uniti scandirono il grido di battaglia: “Se non cambierà lotta dura sarà”. Purtroppo, alla Bolognina, l'ocone si trasformò in pecorella smarrita.
-Renzo Mazzetti- (Sabato 11 Dicembre 2021 h.18,35)
COPRIFUOCO MORALE
(Ricordo da un racconto di Ariella)
L'inviato della Federazione, dopo aver guardato l'orologio e alzandosi in piedi, disse: Dopo la mezzanotte circolano soltanto i ladri e gli assassini; raccolte le carte sparse sulla scrivania, frettolosamente raggiunse l'uscita seguito dai presenti. Il segretario, spente le luci e l'insegna, chiuse la porta e s'incamminò verso la vicina abitazione. I partecipanti alla riunione dovevano alzarsi molto presto per recarsi in fabbrica, ufficio, scuola. Non erano vagabondi svogliati perditempo, ma militanti del Partito dei lavoratori del braccio e della mente. Dopo un paio di secoli dalla disfatta della Bolognina, i Beni culturali incaricarono l'Agenzia archeologica di censire le Sezioni comuniste, recuperare e fare l'inventario dei reperti sepolti sotto le spesse coltri di polvere. Furono riportate alla luce grandi quantità di materiale consistente in verbali delle riunioni, statuto del Partito, almanacchi e annuari, volantini, manifesti, libri, copie di giornali locali e nazionali, l'Unità, Rinascita, Noi donne, Calendario del popolo, falce e martello con la stella dell'unità nazionale, bandiere rosse e tricolori, volti sconosciuti nei quadri appesi alle pareti seppure di fondamentali madri e padri della Costituzione della libera Repubblica democratica italiana.
-Renzo Mazzetti- (Venerdì 19 Novembre 2021 h.11,51)
ATROCE ARMATO
(Ricordo da un racconto di Ariella)
Molto tempo fa gli orrori della guerra, finita da poco, bruciavano nelle ferite della terra, del corpo e dell'anima umana. Le nazioni non allineate, autonome dai blocchi capitalisti e socialisti, gli incontri per il disarmo generalizzato, sviluppavano la volontà per realizzare la coesistenza pacifica. In Italia, per costruire una comunità fraterna e felice, iniziarono con la smilitarizzazione della Polizia di Stato, a riflettere sulle modalità per il disarmo delle “forze dell'ordine”, superare le forze armate e la vecchia concezione di “difesa” per attuare il disarmo generalizzato con produzioni e azioni di pace. Poi, con il trascorrere del tempo, la dimenticanza fece riprendere la costruzione di ogni tipo di armamento, la guerra fredda e calda, i conflitti ideologici e commerciali. Ai tempi caratterizzati dal Covid-19 e dai disastri ambientali, invece: la società allarmata, la meteorologia sconquassata, la socialità in coprifuoco continuo. In Italia vendevano le armi alle nazioni che commettevano crimini contro l'umanità, che torturavano e assassinavano gli studenti e i politici avversi ai regimi dominanti; trasformavano il vigile urbano in poliziotto locale armato fino ai denti. La società mondiale era un campo di battaglia, l'umanità con il cielo e la terra in continua distruzione.
-Renzo Mazzetti- (Giovedì 28 Ottobre 2021 h.12,22)
MORO E TOGLIATTI
(Ricordo da un racconto di Ariella)
Nel Luglio del 1948 Palmiro Togliatti è gravemente ferito. In tutta Italia ci sono manifestazioni di protesta. La corrente democristiana della CGIL critica lo sciopero generale indetto contro l'attentato e abbandona il sindacato unitario. Dividi ed impera. Quell'abbandono fu uno degli inizi della devastante divisione contro il popolo italiano. L'Italia si schierò con la parte dell'occidente dominata dal capitalismo e non diventò pacifica e neutrale (come volevano i comunisti) per l'interesse generale del mondo intero. Appena una trentina di anni dopo però, per l'assassinio di Aldo Moro, tutti di ogni fede politica democratica (dalla Dc al PCI) condannarono quel crimine, fecero manifestazioni di protesta, vi furono scioperi ma neanche uno abbandonò il proprio posto, o divise e indebolì l'ordinamento ma, se pur organizzati in diversi schieramenti alleati o contrapposti, tutti furono uniti nella lotta per la difesa della democrazia e sconfissero il terrorismo.
-Renzo Mazzetti- (Mercoledì 6 Ottobre 2021 h.09,03)
IVA PRIVILEGI SCALONI
(Ricordo da un racconto di Ariella)
L'imposta valore aggiunto (IVA) una delle tasse più ingiuste, era di uguale importo per il ricco e per il povero. Le scarpe, erano un bene di lusso o una normale necessità? Un paio di scarpe semplici dal prezzo di Euro 56,56 erano aggravate dall'Imposta valore aggiunto di 12,44 Euro. Valore aggiunto di cosa e per chi? Per compensare gli illustri professori consulenti governativi specializzati nelle leggi antipopolari? Per mantenere la classe dirigente nella società fatta di privilegi, ingiustizie e scale?
-Renzo Mazzetti- (Lunedì 23 Agosto 2021 h.07,37)
VIRUS LACRIME ASSASSINE
(Ricordo da un racconto di Ariella)
Tutti volevano riformare, fare leggi per un futuro di progresso. Foglie al vento. C'era la Repubblica. Con l'entusiasmo del popolo fu superata la monarchia con il referendum. C'era la Costituzione con principi umani universali, ma, spesso una fazione politica e altrettanto un'altra, facevano a gara perché venisse continuamente riformata, violentata, stravolta, snaturata; attuata con onesta coerenza avrebbe ripulito l'Italia e reso il popolo felice. C'era il Servizio Sanitario Nazionale, articolato nelle regioni in Unità sanitarie locali (USL) per la cura, riabilitazione, educazione sanitaria, prevenzione nei luoghi di vita e di lavoro. Invece, molto e troppo fu privatizzato, la riforma sanitaria snaturata e inattuata, i distretti abbandonati e la prevenzione completamente dimenticata, addirittura manomessa, sabotata. Poi tutti su tutti gli schermi piangevano per i lavoratori del braccio e della mente assassinati sul posto di lavoro; per i cittadini assassinati dai ponti e funivie che crollavano, dai treni e aerei che deragliavano, bruciavano e al suolo si schiantavano; per le frane e mareggiate, per le dighe e i fiumi che straripavano e tutto e tutti affogavano. Tutti su tutti gli schermi piangevano, le parole con le salme seppellivano, privatizzavano le lacrime con profitto.
-Renzo Mazzetti- (Giovedì 27 Maggio 2021 h.16,25)
VIRUS CAVERNE E VILLE
(Ricordo da un racconto di Ariella)
Dai tempi in cui si abitava nelle caverne avevamo amici, nemici, indifferenti. I nemici si ammazzavano, si schiavizzavano, si depredavano. Contro i nemici se ne inventavano di tutti i colori, si diceva che erano banditi e terroristi, che la loro fede politica non andava bene e soltanto il nostro Dio era unico e vero. I più forti avevano sempre ragione anche quando avevano torto. I più forti erano più ricchi perché depredavano. I più forti e più ricchi imponevano le loro leggi. I più forti e più ricchi scrivevano le notizie e s'inventavano le ragioni seppur criminali contro l'umanità. I più deboli e più poveri dovevano restare ignoranti e servire i più forti e più ricchi.
-Renzo Mazzetti- (Lunedì 17 Maggio 2021 h.09,06)
VIRUS PECORINA
(Ricordo da un racconto di Ariella)
Tre e sei, disse il grande Draghi, e tutto s'accese. Per la Sua telefonata s'inchinarono i potenti. Egli parlava la lingua misteriosa dei fondi mondiali. Quei soldi, dati a piene mani per il mortale virus mondiale 2020-21, andavano comunque restituiti. Interessi? Paperone, animazione Disney con canto Dickens, fu una tragedia per la Grecia e per il mondo intero. Le festività portavano ozio. Soppresso il Santo Natale, la Pasqua di Resurrezione, il 25 Aprile di Pace e Liberazione, il 1° Maggio dei Lavoratori, Patroni e Ferragosto, i Sabato con la Domenica. Re e Padroni? Tutti santi! Ma, gli altri? Tutti schiavi o morti ammazzati.
-Renzo Mazzetti- (Venerdì 30 Aprile 2021 h.08,34)
VIRUS MASCHIO ATROCE
(Ricordo da un racconto di Ariella)
L'inseminatore tortura la preda. La femmina soggiogata ricorda la terribile violenza. Paura, sofferenza, vergogna, angoscia. Tempo passato, speranza nel silenzio medicamentoso. Le ferite non risarciscono. Il ricordo non svanisce, si aggrava, diventa incubo perenne, aumenta il peso insopportabile. L'anima non vola. Nel fango ali offese sporcate. Fiore, farfalla, stella, sole, luna, fata? L'inseminatore ghigna. Dalla preda pretende. Per la bocca costretta chiusa, dalle narici i terribili rantoli per fame d'aria. L'inseminatore scorda la criminale conquista, senza conseguenze continua la sua vita scellerata? La preda vuole dimenticare, il seme della violenza germoglia, anche la maternità è rovinata.
-Renzo Mazzetti- (Mercoledì 21 Aprile 2021 h.08,50)
VIRUS PAURE COLLATERALI
(Ricordo da un racconto di Ariella)
Nordico Sceso detto la volpe della Padania si era ritirato dai monaci osservanti il faticare non parlante per la paura di danneggiare il governo del grande Draghi. Il secondo Mario salvatore della patria, balbettando impaurito, si mise a rimorchio della collega tedesca che aveva arrestato il vaccino inglese per meglio lanciare il suo per realizzare qualcosa in borsa, consolandosi così per gli ingenti voti perduti, con la paura di perderne altrettanti con l'aggravante di mancati tornaconti.
-Renzo Mazzetti- (Venerdì 19 Marzo 2021 h.10,01)
VIRUS FARMACO EFFETTI
(Ricordo da un racconto di Ariella)
La società dei politicanti, non più comunità umana, perse ogni logica determinazione in relazione alla salvaguardia della salute del popolo. Il ragionamento originale, classico, romantico, fantastico, tecnico, scientifico, socio-politico, perse, nel periodo del mortale virus mondiale 2020-21, anche il fondamentale supporto di capacità di scelta del prioritario fattore essenziale, fondamentale, decisivo per evitare sofferenze e irrimediabili tragedie, e precipitò nell'irragionevole paura, seminando inconsolabile disperazione. La sospensione delle vaccinazioni fu il delirio, l'infantilismo dei governanti. I “grandi capi” non avevano mai assunto un farmaco e letto il “Foglio illustrativo: informazioni per il paziente”? In ogni confezione di un farmaco c'è quel lungo foglio illustrativo che invita a leggere attentamente prima dell'assunzione, perché spiega cos'è, che cosa si deve sapere prima di prenderlo e come prenderlo, avvertenze e precauzioni, possibili effetti indesiderati, come conservarlo, il contenuto della confezione ed altre informazioni. Ebbene, alla fine della lettura, l'impulso sarebbe di non prenderlo, ma il ragionamento stimola ad assumere comunque il farmaco perché il beneficio ci sarà senz'altro pur a fronte dell'ipotetico rischio.
-Renzo Mazzetti- (Mercoledì 17 Marzo 2021 h.07,35)
VIRUS DITTA (SANITA' PUBBLICA)
(Ricordo da un racconto di Ariella)
La validità della Legge 833 (Istituzione del Servizio Sanitario Nazionale) avrebbe espresso tutta la sua efficacia anche nel periodo del mortale virus mondiale 2020-21. La riforma sanitaria, nata dalle lotte dei lavoratori che rivendicavano la sicurezza negli ambienti di lavoro resi salubri, era, perciò, fondata sul principio della prevenzione (meglio prevenire che curare), perché le cure, oltre alle sofferenze e ai danni alle persone, avevano costi economici altissimi. I servizi territoriali, basati sulla partecipazione attiva dei cittadini, sulla educazione socio-sanitaria, sulla prevenzione, sul recupero e la salvaguardia ambientale, organizzati in maniera interdisciplinare nei Distretti Socio-Sanitari, furono, appena nati, lasciati deperire o smantellati. E, visto che la cura aveva costi economici altissimi e perciò giravano tanti soldi, tutto fu affidato agli ospedali trasformati in Aziende che macinavano utili. La persona ridiventò un inerte paziente fonte di profitto nella micidiale alleanza tra pubblico-privato. Un esempio, tra i tanti, il più significativo: I seguaci di Nordico Sceso si vantavano che i loro ospedali attiravano clienti da tutt'Italia e oltre. Un antico detto popolare: I quattrini fanno ballare i burattini.
-Renzo Mazzetti- (Giovedì 4 Marzo 2021 h.10,44)
VIRUS FALLACIA
(Ricordo da un racconto di Ariella)
L'ipocrisia personale è brutta e fa danni, però è individuale. L'ipocrisia istituzionale è guerra, barbarie diffusa che si moltiplica in tutte le nazioni avvelenando la convivenza pacifica.
-Renzo Mazzetti- (Venerdì 19 Febbraio 2021 h.07,01)
IL GRANDE SCIPPO
(Ricordo da un racconto Ariella)
Silvio il grande fu cacciato con i massicci bombardamenti del micidiale Spraid. Conte, l'avvocato del popolo, fu cacciato dalla scellerata iniziativa del Rottamatore che ritirò due ministre e un sottosegretario. Nei momenti in cui la volontà del popolo veniva attuata, puntualmente arrivavano Europa e Mercati a stringere il morso alla libertà italiana. Difatti c'erano esperte guardie sempre all'erta per intervenire e ripristinare il pieno dominio del sistema dominante nell'esclusivo interesse del profitto e dei mercati. Le schiere di esperti professionisti, moderni “celerini”, dovevano ad ogni costo rinormalizzare e riconformare, inquadrare e rimettere in riga, far cambiare passo, rimettere sotto lo scarpone del capitale e della finanza mondiale l'Italia intera. Il mortale virus mondiale 2020-21? Non importava, perché i ricchi si erano tutti vaccinati, sottraendo addirittura le seconde dosi ai lavoratori della sanità pubblica e ai cittadini normali aventi diritto. Le ricchezze erano notevolmente aumentate. Per i cittadini normali erano aumentate a dismisura disperazioni e povertà, ingiustizie e disuguaglianze. Il “Reddito di Cittadinanza” aveva iniziato a dare sostentamento ai bisognosi, però, con il brutale abbattimento del governo, l'enorme somma di Euro che Conte aveva conquistato, rischiava di essere rapinata dai più forti benestanti e ricchi i quali, nella loro ingordigia, si apprestavano a fare tabula rasa. I benestanti e ricchi, insaziabili, insensibili, volevano essere sempre di più privilegiati e sempre di più ricchi. Gli sfortunati, i più deboli e i più poveri potevano anche morire, c'erano pronte le fosse comuni! Europa, Inghilterra, Ciuffo Bianco americano intervenivano energicamente contro Mosca per la tutela dei diritti umani, ma non intervenivano ugualmente contro il Cairo dove era stato torturato e assassinato Giulio Regeni e teneva da troppi mesi l'innocente studente in galera. Si vendevano navi da guerra e bombe ai tiranni, anche se c'era la condanna dei cittadini onesti e pacifici, ma gli affari erano sempre affari su tutto e su tutti.
-Renzo Mazzetti- (Giovedì 4 Febbraio 2021)
VIRUS STUPITE GENTI
(Ricordo da un racconto di Ariella)
Dai gemelli Matteo ai gemelli Mario, ma il popolo era smemorato e cadeva sempre nelle stesse micidiali trappole. Dal partito-azienda di Silvio il grande, all'Azienda Politica (AP). Dalla democrazia altamente partecipata dagli elettori del novecento (che non erano soltanto deleganti ma anche protagonisti dirigenti, amministratori, governanti, autogoverno del popolo), si passò a mandare al diavolo quella cuoca della poesia di Majakovskij. Il ritorno all'ottocento in cui l'onorevole era per censo ed istruzione, assommando, nel periodo del mortale virus mondiale 2020-21, la lingua inglese con l'esperienza e la specializzazione in affari globali, in borse e denari. I moniti collinari assomigliavano a moderni colpi di Stato militari con la presa subdola e vellutata del governo con l'arma dei salvatori della patria che “salvavano” minacciando il burrone di turno. Buon senso e saggezza echeggiavano nei privilegiati palazzi del potere, ma nel paese normale aumentavano differenze e ingiustizie, ricchezze e miserie.
-Renzo Mazzetti- (Mercoledì 3 Febbraio 2021)
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