STRUTTURA MENTALE E GAZA
STRUTTURA MENTALE E GAZA
(Ricordo da un racconto di Irina)
Nel XXI° Secolo la mentalità del padrone aveva avvelenato anche il nullatenente. Lo squattrinato aveva perduto il saggio sentimento di dignità. Il decoro della povertà era perseguitato. L'aiuto reciproco con la partecipazione e la solidarietà, tutti i sentimenti di umana comprensione erano completamente scomparsi. L'umanità travolta dalla follia dell'avere e del dominio. Il più forte si scagliava contro il più debole. L'odio accecava ogni aspetto del vivere civile. La barbarie imperversava nella società, nella famiglia, nel rapporto tra Stati. Il ragionamento logico imparziale aveva lasciato il posto all'istigazione delinquenziale. Il commercio delle armi era fonte di denaro sporco di sangue. Le guerre erano numerose, ma non venivano evitate. Non si praticava il disarmo bilanciato e reciproco. Non si costruiva la coesistenza pacifica universale, perché? Esistevano intere comunità alle quali non era consentito di avere un proprio Stato e subivano delitti e violenze, continuamente rapinate del proprio territorio, sempre più rinchiuse in recinti sempre più stretti, veri e propri campi di sterminio. L'ingiustizia del più forte era la regola che dominava il rapporto tra i popoli. Il popolo palestinese, da dopo la Seconda guerra mondiale, era stato continuamente rapinato del proprio territorio e continuamente massacrato. Tutti guardavano e avevano a cuore soltanto l'interesse e la sicurezza d'Israele. Tutto il sostegno era sempre e comunque a favore di una parte. La legge da rispettare era obbligo, e rispettata soltanto da una parte. Noi avevamo uno Stato, i nostri vicini no. Perché? Eravamo per la sopravvivenza d'Israele e, nel contempo, si sterminavano i palestinesi. Perché i palestinesi non dovevano avere la sicurezza di non essere più rapinati della propria terra? Perché i palestinesi non dovevano avere un proprio Stato, una propria Nazione libera e indipendente? Perché tutta la comunità internazionale, in particolare, per esempio, gli ebrei e i palestinesi perché non potevano convivere in santa pace? Paul Valéry: “Ogni punto di vista è falso”. Difatti, in realtà, la ragione, la giustizia, il torto, non sono completamente da una sola parte.
-Renzo Mazzetti- (Domenica 8 Ottobre 2023 h.09,24)
PIANTO
PER GAZANon
c'è l'arteche
immortala Gazamoderna
Guernica,cosa
avvenne?Non
solo lacrimeangoscia
e sangueper
Spagna Repubblica aggredita,sangue
e distruzione mondiale.E
voi eredi, assassini di Gaza,noi
nei campi di sterminioa
noi dono salvezzae
terra dei senza Stato.Non
siete più Ebrei,i
vostri antichi martirisi
disperano e accolgono nel piantole
spoglie dei vostri crimini.-Renzo
Mazzetti-(Martedì
29 Luglio 2014, ore 18)
categoria: fantascienza, filosofia, ironia, poesia, dimenticanze tra le righe.
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