PRIMA SCELTA (CONCERTO DEL 1° DELL'ANNO)
PRIMA SCELTA (CONCERTO DEL 1° DELL'ANNO)
Entusiasmante era il concerto del primo dell'anno, che dalla Casa del Mondo Sognato, diffondeva le musiche immortali per la giustizia e per la libertà. Inno di Mameli: ... Le spade vendute; Già l'Aquila d'Austria Le penne ha perdute, Il sangue d'Italia Bevè, col Cosacco Il sangue polacco, Ma il cor le bruciò. Stringiamoci a coorte, Siam pronti alla morte, Italia chiamò... . Inno di Garibaldi: … Si scopron le tombe, si levano i morti, I martiri nostri son tutti risorti, Le spade nel pugno, gli allori alle chiome, La fiamma ed il nome d'Italia sul cor. Corriamo! Corriamo! su O giovani schiere, Su al vento per tutto nostre bandiere Su tutti col ferro, su tutti col fuoco, Su tutti col fuoco d'Italia nel cor. Va' fuori d'Italia! va' fuori ch'è l'ora! Va' fuori d'Italia! va' fuori, stranier! … . Fischia il vento: Fischia il vento, infuria la bufera scarpe rotte eppur bisogna andar, a conquistare la rossa primavera, dove sorge il sol dell'avvenir. Ogni contrada è patria del ribelle, ogni donna a lui dona un sospir, nella notte lo guidano le stelle, forte è il cuore e il braccio nel colpir. … . Bandiera rossa invitava il popolo alla riscossa. L'Internazionale: Compagni avanti, il gran Partito noi siamo dei lavoratori, rosso un fiore in petto ci è fiorito, una fede ci è nata in cuor... . L'Inno dei lavoratori: Su fratelli, su compagne, su, venite in fitta schiera: sulla libera bandiera splende il sol dell'avvenir... . Vieni o Maggio (canzone): Vieni o maggio t'aspettan le genti, ti salutano i liberi cuori, dolce Pasqua dei lavoratori, vieni e splendi alla gloria del sol. Squilli un inno di alate speranze, al gran verde che il frutto matura, alla vasta e nostra fioritura, in cui freme il lucente avvenir. Disertate falangi di schiavi dai cantieri dall'arse officine, via dai campi su dalle marine, tregua tregua all'eterno sudor. … . Inno dei lavoratori del mare: Lavoratori, del mar s'intoni, l'inno che il mare con noi cantò, da che fatiche, stenti e cicloni, la nostra errante vita affrontò, quando con baci d'oro ai velieri, l'ultimo raggio di sol morì, e giù tra i gorghi de' flutti neri, qualcun de' nostri cadde e sparì. Su canta, o mare, l'opra e gli eroi, tempeste e calme, gioia e dolor! O mare canta, canta con noi, l'inno di sdegno, l'inno d'amor. … . E tante altre musiche immortali per la lotta di classe, per la pace, eccetera, eccetera. (Ricordo da un racconto di Bicefalo.
categoria: fantascienza, filosofia, ironia, poesia, dimenticanze tra le righe.
Vedi Poesia SERA DI
GALLIPOLI in PAGA AGLI STUDENTI
-Giovedì 22
Dicembre 2022 h.11,21-
Commenti
Posta un commento