DISPUTA ELETTORALE

DISPUTA ELETTORALE

Montecitorio era il luogo più sacro del mondo allora conosciuto. La cima più alta era ambita dai cavalieri della politica che si scontravano nell'arena elettorale. Campioni di retorica escogitavano ogni mezzo per carpire voti. Facevano di tutto per avere lo schieramento più grosso per vincere il prezioso seggio. Bronzea la faccia. Infinita l'ipocrisia. Ridicola la strategia. Si faceva una sola alleanza con simili diversi per vincere. Si facevano più alleanze differenziate con nemici per perdere governo e opposizione. (Ricordo da un racconto di Rita).

ABBONDANZE
Sognano i casini grandi bocconi
eccelse ministre sapute docenti
vecchi politici recuperati riciclati
giovani fin nella culla rottamati.
Moderni Erode nessun messia
rottamata è stata anche l'ideologia
il gioco dell'oca l'unica filosofia
perpetua lo strazio di chicchessia.
Chi non possiede deve sempre dare
anche al suo niente rinunciare
i lussi e i privilegi mantenere
sfacciate abbondanze ingrassare.
-Renzo Mazzetti- (13 Luglio 2012).
DRITTO E ROVESCIO
All'amico di partito
veloce carpì il governo
sulla medaglia inciso
suo volto giovane e fiero
pregiato rottame coniato.
Il rinnovatore governante
unico nella storia esistente
ritmo frenetico e gioviale
alla società paludosa impose
bonifiche con occupazione.
Fu liberale destra sinistra
illiberale democratico riformista
controriformista reazionario farsa
apparenza eloquenza illusionista
affrontava bacchettando ogni problema.
Dame e cavalieri rivoltarono la veste
gli Onorevoli a Montecitorio il settore
tutti sgomitavano per vederlo e salutare
tante teste cambiarono modo di pensare
per il culo dove più comodo si siede.
-Renzo Mazzetti- (7 aprile 2015).

categoria: fantascienza, filosofia, ironia, poesia, dimenticanze tra le righe.

VEDI:

AGENDA O IDEALE -DOMENICA 24 LUGLIO 2022 h.11,47-



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