UCRAINA GUERRA E CONCILIO
UCRAINA GUERRA E CONCILIO
L'Ucraina fu teatro di sanguinose lotte fra reazionari e bolscevichi, il ritmo evolutivo della letteratura nazionale riprese regolare nella tranquillità assicurata dal regime sovietico, fautore del libero sviluppo culturale di ogni nazione convivente dentro i confini dell'URSS. Poeti simbolisti e futuristi, narratori proletari e marxisti attestarono il radicale rinnovamento e la crescente vitalità di una letteratura oppressa per secoli. Rileggo: Il drammaturgo Oleksander Korneicuk, più volte premiato per i suoi lavori ispirati alla guerra civile, i narratori Iuriy Ianovskyj, Petro Panc, Ostap Vysnja, i poeti Pavlo Tycina, Maxym Rylskyj, Mykola Bazan. I primordi della storia dell'Ucraina si identificano con quelli della storia della Russia. I territori che presero più tardi il nome di Ucraina erano inclusi nel principato di Kiev sotto la dinastia dei Rjurikidi, con il principe Vladimiro I, il Santo che si convertì al cristianesimo di Bisanzio, il principato passò nell'ambito della cultura bizantina. Subì ungheresi, lituani, polacchi. Il contrasto tra polacchi e ucraini si acuì, anche per il fatto che, dopo il Concilio di Brzese, avendo i vescovi ortodossi d'Ucraina mantenuto il rito orientale, pur riconoscendo la supremazia della Chiesa di Roma, si formarono in Ucraina due gruppi religiosi: I cattolici di rito latino (Polacchi) e i cattolici di rito ortodosso (in maggioranza Cosacchi). Eccetera, eccetera, eccetera. (Meditazione su: Ricordo di una lettura sulla carta stampata sull'Ucraina, Enciclopedia Hoepli).
GIRA FAUST (parte)
Gira
Faust per l'Europacol
suo libro di orazioni,seminando
le sue menzogne,prende
in giro i semplicioni,e
chi incontra? : Prometeo.Salve,
salve, porta fuoco!Sei
ribelle come una volta?Io
lodarti non posso:Si
può mai con la rivoltaallietare
la povera gente?I
misteri del cielo io studio,la
filosofia è il mio pane,io
soltanto con le cifre frugonei
fatti della morte e della fame.Ma
tu, tu, che fai?Io
ho nell'anima il cilicio,la
religione non schivo,non
mi ribello, solo libri.E
sempre scrivo, scrivo, scrivo,Ma
tu, dimmi, che fai?Vuoi
il mondo riformare?Perché
quel volto avvilito?Allora tu non sei
Faust,ma
un signore ben nutrito!Oh
se avessi qui un martello!
-Pavlo Tycina-
categoria: fantascienza, filosofia, ironia, poesia, dimenticanze tra le righe.
VEDI:
GUERRA ALLA GUERRA -MARTEDI' 1 MARZO 2022 h.15,20-
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