POESIA VERSAILLES Q.18 E UCRAINA

POESIA VERSAILLES Q.18 E UCRAINA

Niccolò Machiavelli: “Sì suave è l'inganno Al fin condotto imaginato e caro, Ch'altrui spoglia d'affanno, E dolce face ogni gustato amaro, O rimedio alto e raro, Tu mostri il dritto calle all'alme erranti; Tu, col tuo gran valore, Nel far beato altrui, fai ricco Amore; Tu vinci, sol co' tuoi consigli santi, Pietre, veneni e incanti”. Poi, letto nel Q.18: Non si può dare le armi per opporsi agli imperiali proprio ai fautori degli imperiali. Le innovazioni militari sostenute dal Machiavelli non potevano essere improvvisate in pieno sviluppo dell'invasione spagnola e che le sue proposte al papa in quel momento non potevano avere risultati concreti. Un sapientone, eccitato nel vedersi sullo schermo televisivo (seconda settimana di Marzo 2022 del XXI Secolo), diceva che l'invasione dell'Ucraina era stata scatenata da un moderno allievo di Machiavelli. Ridicola esibizione di stoltezza al confronto delle ricerche di Gramsci appuntate nei “Quaderni del carcere” in cui, nel Q.18 (XXXII - IV bis), trattava di Machiavelli. (Ricordo da un racconto di Vasco).

VERSAILLES

I grandi d'Europa
diventarono piccoli piccoli
al confronto della guerra.
L'enormità dei fratricidi
e delle macerie insanguinate
aumentò soltanto sorridenti pose.
Nel fasto di Versailles
foto di gruppo dei governanti
nel silenzioso silenzio impotente
democrazia tradita involuta.

-Renzo Mazzetti- (Domenica 13 Marzo 2022 h.09,42).

categoria: fantascienza, filosofia, ironia, poesia, dimenticanze tra le righe.

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USA SVILLANEGGIANTE -Lunedì 7 Febbraio 2022 h.10,08-


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REPLICA DI "RAGIONI" -Martedì 9 Agosto 2011 h.05,36- blog renzomazzetti (Lunedì 3 Agosto 2009 - Domenica 24 Gennaio 2021). Molti sono d'opinione che il bene essere delle città d'Italia nasca dalla Chiesa romana, voglio contro ad essa discorrere quelle ragioni che mi occorrono; e ne allegherò due potentissime, le quali, secondo me, non hanno repugnanza. La prima è che, per gli esempi rei di quella corte, questa provincia (l'Italia) ha perduto ogni divozione e ogni religione: il che si tira dietro infiniti inconvenienti e infiniti disordini: perché, così come dove è religione si presuppone ogni bene, così, dove quella manca, si presuppone il contrario. Abbiamo adunque con la Chiesa e con i preti noi Italiani questo primo obbligo, essere diventati senza religione e cattivi; ma ne abbiamo ancora uno maggiore, il quale è la seconda cagione della rovina nostra: questo è che la Chiesa ha tenuto e tiene questa provincia divisa. (Meditazione rileggendo Nicolò Machiavelli).


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