VIRUS TOSCANA AFFARI

VIRUS TOSCANA AFFARI
Da rivoluzionario antisistema si precipitò nel niente conforme allo stato di cose presente. Tutto calcolato. Esaltazione della “Cosa” purché anticomunista. Partigiani liberatori dalla mostruosa dittatura fascista-monarchica e padri fondatori della Repubblica democratica, i comunisti dovevano essere, a qualunque costo, dispersi per ogni tipo e genere, per il supremo interesse del profitto e delle mafie. Gli affari andavano bene comunque. La legge della foresta s'era riaffermata anche per lo strumentale utilizzo del mortale virus mondiale 2020-21. Il notiziario diffondeva il qualunquistico ottimismo di classe. La Commissione di controllo era una puerile difesa per evitare l'indagine della giustizia vera sui vaccini dati agli approfittatori a scapito degli aventi diritto. (Ricordo da un racconto di Rita).

VIRUS   CAPITALE   VACCINO  MACCHINOSO
(Ricordo da un racconto di Bicefalo)
La colpa morì fanciulla, recitava un proverbio popolare.
La colpa era addossata sempre agli altri.
Quando comandavano questi la colpa era di quelli, oppure viceversa.
Accadeva ai tempi del mortale virus mondiale 2020-21,
con l'aggravante delle problematiche per ricevere il vaccino.
Ogni regione aveva le proprie regole.
Il governo nazionale impose le priorità.
Furono aperti i portali per prenotarsi e innescarono
il famigerato sistema “mercato e concorrenza” anche per vaccinarsi.
Con quel sistema di prenotazione vaccino
gettarono sui cittadini la colpa di non riuscire a vaccinarsi.
Le macchine non pensavano per noi.
Tantissimi precipitarono nell'ansia da prestazione.
Il cittadino incollato al computer fu costretto al gioco d'azzardo,
a subire la delusione della perdita prenotazione vaccino.
I capi volevano semplificare
ma praticavano la complessità dannosa per la salute.
Il virus imperversava, il vaccino nicchiava.
Il servizio sanitario nazionale articolato per regione
con la “tessera sanitaria” aveva i dati di tutti.
L'organizzazione fondata sull'invito personale e diretto
con il luogo, il giorno e l'ora era il più semplice
e ovvio modo per assicurare la vaccinazione uguale per tutti.
Mancava la sicura programmazione generale.
I capi non si assumevano le proprie responsabilità
organizzando la campagna vaccinale
nel rispetto e facilitazione per il cittadino,
ma davano la colpa agli altri.
Ai morti per virus si assommavano violenze,
depressioni, mancate assistenze per malattie varie”.
-Renzo Mazzetti- (19 Aprile 2021).


categoria: fantascienza, filosofia, ironia, poesia, dimenticanze tra le righe.

vedi: VIRUS REAZIONARIO


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