VIRUS RIFORMISTA CAVERNA
mercoledì, 6 maggio 2020
VIRUS RIFORMISTA CAVERNA
Bicefalo: “Dalle contraddizioni il frutto di nuove verità”.
RIFORMISMO
La pratica del riformismo,scelta da alcuni dirigenti della classe operaia
che rinunciano alla lotta
e ripongono tutta la loro fiducia nelle riforme sociali,
graduali e pacifiche -pratica che confina spesso col tradimento-
viene teorizzata dal revisionismo,
che pretende di rivedere,
di correggere il pensiero di Marx.
Il revisionismo
tende ad evirare il marxismo
di tutto il suo contenuto rivoluzionario
in quanto attenua o addirittura nega
la critica fatta dal marxismo alla società capitalistica.
Così sono attenuate o negate
tutte le contraddizioni della società borghese,
le sue crisi periodiche,
lo sviluppo ineguale del capitalismo,
la miseria crescente,
lo stesso fondamentale concetto della lotta di classe
viene posta da un canto.
[Il riformismo,
complice del capitalismo e del sistema mercato,
cambia solamente governanti,
perpetua lo stato di cose presente].
-Arturo Colombi-
VIRUS RIFORMISTA CAVERNA
Nei drammatici tempi del mondiale virus mortale, la ribalta politicante prese la maschera più ipocrita e cinica. Particolarmente vergognoso, sprezzante di ogni parvenza di avanzo d’umanità, fu l’atteggiamento dei riformisti, di coloro che si distinguevano fra i più critici e fra i più sapientoni tra i più colpevoli, perché dimentichi di aver contribuito a causare lutti con il ritorno alla legge del più forte nella caverna con le privatizzazioni, con l’affossamento di riforme: Statuto dei diritti dei lavoratori e, in particolare la Legge di Riforma sanitaria alla cui base vi era l’Organizzazione del Servizio Sanitario Nazionale diffuso sul territorio con una rete attivamente partecipata dai cittadini per la prevenzione ambientale, educazione sanitaria, libretti di rischio nei luoghi di lavoro per scongiurare gli infortuni, per la pronta cura e l’efficace universale medicina territoriale ed ospedaliera, financo d’igiene mentale, consultori familiari, eccetera così, avanti verso l’umanizzazione e l’armonia tra i viventi fra le cose e l’ambiente chiuso e il recupero e la tutelala con la salvaguardia dell’ambiente globale e circostante. (Ricordo da un racconto di Tirella).
UNA CONSERVA FENOMENALE
La massaia ortolanafaceva una passata di pomodoro fenomenale
e la conservava nei barattoli di vetro
per utilizzarla nel corso dell’anno.
Politicamente apparteneva alla categoria dei conservatori,
di coloro che per principio avversavano le innovazioni,
i cambiamenti delle strutture sociali e degli istituti politici.
Ogni tutto aveva un suo rovescio.
Così come chi si definiva conservatore
ma nel contempo affermava che voleva rinnovare,
si trovava screditato dalla contraddizione.
Dalle contraddizioni il frutto di nuove verità, scriveva il Bicefalo.
Le nuove verità però non sempre erano positive.
Il politico che veniva definito “il nuovo fenomeno conservatore” era,
in realtà, un prodigio mostruoso, disumano. Difatti l’invocazione
più scritta nel primo decennio degli anni duemila era:
“Restiamo umani”
(19 Maggio 2019)
MATTINA DI MAGGIO
Banchetto al mercatonulla vende, strano,
offre impegno politico,
si aspetta un voto.
Idee, progetti, sogni. Sogni,
da sempre di molti altri,
di altre speciali attrazioni:
mano tesa stringe stampati,
la pelle albicocca emana aria,
aria compagna, dentro canticchia,
intima silenziosa canticchia,
canticchia silenziosa, misteriosa.
-Renzo Mazzetti Bicefalo- (14 Maggio 2019)
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