INFEZIONE E SECONDI FINI
LUNEDÌ, 16 MARZO 2020
“Sia, l’acre sapore delle lacrime,
-Palmiro Togliatti- (servì la Patria in sanità nella prima guerra mondiale. Durante la dittatura fascista e la seconda guerra mondiale fece la Resistenza e contribuì a liberare l’Italia e a costruire la Repubblica libera e democratica. Segretario PCI).
INFEZIONE E SECONDI FINI
Hegel dice che tutti i grandi fatti e i grandi personaggi della storia universale si presentano, per così dire, due volte. Perciò, qualche nero di destra, durante l’attaco del virus del 2020 (d.C.), anziché stringersi a coorte, invocava l’intervento dei militari: forse con la retrograda malefica illusione di recuperare quella monarchica nera dittatura con quell’esercito che costrinse a vagare per il mondo per aggredire nazioni, torturare e assassinare popoli? Dopo la Liberazione anche l’esercito si riprese l’onore, e diventò indispensabile per difendere i sacri confini della Patria contro le aggressioni, le invasioni militari, non per un ruolo contro un virus. Anche su ciò si distinse la sensibilità e la pacifica saggezza umana della “sinistra” contro la barbarie di Nordico Sceso capo della “destra” più o meno nera. Mi spiego meglio: era “destra” la visione di America, Inghilterra, e del lombardo Nordico Sceso; era di “sinistra”, anche se parzialmente omologata al sistema mondiale dominante, l’attività, seppur diversa, del regime cinese e del governo italiano e via così dicendo di coloro, governanti di altre nazioni, che, con interventi simili a quelli cinesi ed italiani, si adoperavano per tutelare veramente, e senza “inconfessabili secondi fini”, la salute delle loro popolazioni. (Ricordo da un racconto di Irina).
Commenti
Posta un commento