I COMUNISTI
mercoledì, 6 novembre 2019
I COMUNISTI
ALLORA?Dove è finito l'ottimismo della volontà?Se il caro Gramsci e tanti altri compagni ignotiavessero avuto il nostro debole carattere e convinzionein Italia e nel mondo ci sarebbero ancora i nazi e i fasci.Tutti danno lezioni di esser comunistima agiscono da veri?Fausto ha contagiato e siamo diventati salottieri(fra l'altro neppure in televisione). Altriche si sono affermati in una sola regionein altre non hanno raggiunto la soglia elettorale.Eppur tutti si pavoneggiano senza modestiascimmiottano senatore o deputatoSilvio l'amico e chi potente altroi sapientoni benestanti gradassiin Europa parlano di lor saccenti.Il comunismoè!Uguaglianza è coerenzafratellanza è lotta continuaè perpetuo cambiamentoo non è!Allora?-Renzo Mazzetti-(8 aprile 2010)
I COMUNISTI
C’erano una volta i comunisti che lavoravano per una
maggioranza democratica, per una lotta più coerente per l’unione di tutte le
forze politiche dei lavoratori per operare profonde trasformazioni nella
struttura politica ed economica della società. Il Pci, elaborava e affinava la
sua strategia, sottolineando il legame tra il momento della lotta per la
democrazia e la prospettiva socialista. La necessità di profonde trasformazioni
a carattere socialista in Italia era da tempo all’ordine del giorno e che,
l’instaurazione di stretti legami tra lotta per la democrazia e lotta per il
socialismo restava il problema centrale del partito. Poi, senza più un
giornale, settimanali, riviste, case editrici, scuole di partito, case del
popolo, sezioni sin nei piccoli paesi e borghi, cellule nei posti di lavoro e
di studio, si trovarono dispersi, smarriti, divisi, vaganti e rimbambiti
incontro all’estinzione, senza una ragione né perché. Sabotaggio e ignoranza,
inettitudine e degenerazione dei vecchi dirigenti, presunzione dei nuovi
nell’egocentrica manìa di grandezza personale e/o egoistico inetto sporco
tornaconto. Eppur, a distanza di tempo dalla folle avventura Occhettiana, e
all’evidente fallimento della “svolta della Bolognina”, la criminale
presunzione ancor non ammette errore, l’orrore. Senza i comunisti l’Italia non
è migliorata. Il fallimento economico con l’imbarbarimento si diffonde e
impaurisce i disoccupati e i lavoratori e tutti sono sempre di più abbandonati
nella loro disperazione. I giovani, senza la gioia della lotta, sono senza
presente né futuro. (Ricordo da un racconto di Maya).
SI PROIBISCE DI BUTTARE IMMONDEZZEBucce, torsoli, gusci, cenci e straccilatte, bandoni, vetri, bacinelle,
resti di auto e di motociclette,vasi, scarpe, cartacce e cartoni.Sorche che si divorano sorconi,gatti di ogni specie e condizione,sporcizia nei cortili, lungo i muri
crepee biancheria che pende dai balconi.Fonti canore, grida di imbonitori,archi, colonne, porte blasonate,nomi illustri ed antichi splendori.E fra tanta grandezza e tanto sfascio,nella notte una mano che dipingefalci e martelli su per le facciate.-RAFAEL ALBERTI-
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