OGGIGIORNO

 

martedì, 8 gennaio 2019

OGGIGIORNO

Oggigiorno anche le statue, dagli uomini erette per la tutela dalle calamità, sono distrutte e anche i luoghi di culto sono attaccati dai moti di ribellione della natura. Qualcuno, nella inutile difesa dei privilegi antichi e attuali, e, chissà perché, sono sempre e sono stati, privilegi dei già ricchi, dei potenti o dei benestanti, dei privilegiati, dei criminali che curano la sola ambizione di accumulare, a “più non posso”, ricchezze incomprensibili ed ulteriori privilegi a beneficio di coloro i quali già usufruiscono di lussi indescrivibili e inimmaginabili, fanno scendere in piazza per protesta coloro i quali sono, o dovrebbero essere i carnefici delle moderne schiavitù, servitù, nobiltà, reami, re e regine, regimi antipopolari. Se è vero che la natura è una creazione del Signore o degli Dei, questi principi di nuovi segni di catastrofi naturali, di un inizio di un nuovo “Diluvio universale”, sono i segni ammonitori e crudeli di giudizi e condanne divine? Macché! Le attuali catastrofi naturali sono dovute alle attività, agli egoismi e all’ignoranza degli uomini, ancora, hai noi, immaturi (nella più indulgente e affettuosa versione) ma, purtroppo, sicuramente, criminali derivanti dalla ideologia capitalistica e del libero mercato basato sulla concorrenza. In poche parole: Soldo per il soldo, e… basta così, per ora. (Ricordo da un racconto di Vasco).

PAVONI PIU’ DEI PAVONI (DEMOCRAZIA DIRETTA)

Due pesi e due misure: la bassa partecipazione alle politiche
non interessa ai signori egoisti privilegiati, perché?
Per i signori egoisti privilegiati anche se uno solo
degli aventi diritto andasse a votare, per lor signori,
egoisti privilegiati, basterebbe e sarebbe un voto valido,
una minima puerile ridicola scusa, per sedere in Parlamento.
Invece, la stessa bassa percentuale non va per niente bene,
assolutamente non valida per il referendum popolare, perché?
La bassa partecipazione sarebbe solo una minoranza che decide.
Allora? Assurdità e ipocrisie contro, come da sempre, il popolo.
Contro il popolo, due pesi e due misure; con la forza dei privilegi,
la bassezza delle disuguaglianze e la brutalità delle ingiustizie;
assurdità e ipocrisie, la democrazia ridotta a serva del potente.
I soliti beceri sapientoni, signori egoisti privilegiati, ricchi e schiavi,
distruttori, pavoni più dei pavoni, meno umani degli animali.

-Renzo Mazzetti- (5 Gennaio 2019)

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