AFRICANISMO

lunedì, 2 luglio 2018

AFRICANISMO

Le nazioni europee iniziano, attorno agli anni 1880, la politica coloniale. La politica coloniale italiana cominciò con l’acquisizione dalla società di navigazione Rubattino la baia di Assab dove vi era un deposito di carbone. Quella terra non era né coltivabile né abitabile. Sul mar Rosso la situazione era molto complicata fra Egitto e Turchia, mentre l’Inghilterra si batteva per la riconquista del Sudan contro l’esercito liberatore di Mahdi Mohamed. I nostri si trovarono in una trappola tra i potentati abissini. Il ministro degli esteri diceva che non c’era da preoccuparsi di “quattro predoni”, ma i “quattro predoni” erano diecimila combattenti del Tigré che a Dogali assalirono e massacrarono i nostri cinquecentoquaranta soldati. Alla Camera, i pochi rappresentanti dell’estrema sinistra erano contrari all’impresa pazza e criminosa, e a chi li rimproverava di calpestare la bandiera della patria, Andrea Costa rispondeva che la bandiera della patria la vedeva sui campi di battaglia per la libertà e l’indipendenza, la vedeva nelle imprese civili che fanno risalire sempre più la nazione verso le altezze dell’ideale, non la vedeva nell’impresa africana. (Ricordo da un racconto di Irina).

SERBI ANCORA MEMORIA
Serbi ancora memoria di quest’arido luogo,
che il tempo ha cancellato dalla terra?
Durissimo è il tempo, e le sue leggi:
il nuovo si consuma, e ad ogni tappa
qualcosa resta indietro, e si abbandona.
Pietre annerite, vestigia d’un campo antico,
un ippodromo che il tempo ha ormai inghiottito,
lasciando a testimone di quello che è perduto
pochi picchetti, frammenti di funi.
Oggi sei solo, sfiancato dal desiderio,
più simile al delirio della febbre.
O Mayya, tenero ramo spezzato, chi fu quell’orafo
che cesellò il tuo labbro?
Vedesti il mio pallore, le mie rughe narrare
l’offesa degli anni subita, e del secolo
che superbo rubava la mia giovinezza.
Come a un albero le fronde il tempo avvizzisce:
foglie morte, che cadono appena
scuoti il ramo che le regge.
-Dhu’l-Rumma-

Vedi: LUCE PULITA (22 Giugno 2018)



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