SEGRETI PIROTECNICI
mercoledì, 3 gennaio 2018
SEGRETI PIROTECNICI
Le Brigate Rosse organizzazione di “ferro”, “impermeabile”
ai contatti con servizi segreti e malavita organizzata? Se questa tesi,
orgogliosamente rivendicata da molti capi br, ha mostrato il fianco nel corso
degli anni di fronte ai troppi misteri del caso Moro, basterebbe raccontare la
storia di Giovanni Senzani per aggiungere un bel po’ di dubbi. Personaggio
indecifrabile, chiuso in una maschera sprezzante, processualmente classificato
come “irriducibile”, l’ex criminologo tiene custoditi molti segreti delle
ultime imprese br e di quel caso Cirillo, che si è chiuso con la pirotecnica
trattativa condotta nel carcere di Ascoli da esponenti democristiani, servizi
segreti, Cutolo e camorra. “Abbiamo espropriato la DC di un miliardo e mezzo”
scrisse trionfante Senzani. E il dubbio, in una parola, è questo: Senzani è
stato un uomo dei servizi segreti? Curioso destino dei “grandi capi” br. Anche
Mario Moretti, gran regista dell’affare Moro, fu sospettato dai suoi stessi
compagni di tenere contatti con i servizi segreti. Ma che léggi? domanda
Foresto. Miserendino su La trattativa, risponde Ascanio. Opposti estremismi…
opposti estremismi… borbotta Anteo da dietro le pagine della GAZZETTA DEL
BARBIERE. (Ricordo da un racconto di Bicefalo).
Vedi: LACUNE ED OMISSIONI (27 Dicembre 2017)
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