LA PANCIA

 

venerdì, 19 gennaio 2018

LA PANCIA

I politicanti, nei primi duemila (d. C.), se la prendevano con una parte importante del corpo umano: la pancia. Il cuore e il cervello, per mancanza di attività, si erano da tempo atrofizzati. Alla pancia era consentito di mantenere le proprie funzioni per il fatto che i mercati, avendo ridotto i cittadini a consumatori, sfruttavano l’apparato digerente per incrementare i guadagni. La pancia, però, veniva continuamente disprezzata per timore che assumesse ruolo di classe nobile, rivendicando dignità. In poche parole, memori dell’apologo delle membra di Menenio Agrippa, che portò alla pacificazione tra patrizi e plebei nel V secolo (a. C.), i politicanti dei primi duemila (d. C.) cercavano, denigrando la pancia, di evitare che il popolo ottenesse dei vantaggi, similmente come ne uscì rafforzata, a quei tempi, la posizione della plebe. (Ricordo da un racconto di Therios).

 

I D E E (parte) *

 

Il peso di questa aria

 

sostiene le idee

 

che vivono cibandosi di menti.

 

Rimangono crani vuoti

 

e le idee volano da altri crani

 

cibandosi di altre nuove sostanze.

 

Le menti vuote

 

dondolano dentro ai crani vuoti

 

e le idee rimangono sospese, appesantite.

 

* IDEE ASTRATTE.

Vedi: ABBAIO DI CLASSE (9 Gennaio 2018)

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