FRANTA
GIOVEDÌ, 4 AGOSTO 2011
FRANTA
Cara Anicka, ti prego di perdonarmi se prima non ti ho detto niente. Non ho voluto preoccupare te e i nostri. Oggi è un fatto e non è nostro potere mutare nulla. Dobbiamo accettare questa circostanza così com’è. Sono stato per te un buon amico e compagno, volevo essere per te un buon marito. Questo desiderio non si realizzerà. Cercati un altro Franta. Il nome non importa, ma che sia un ragazzo bravo e di carattere, come tu ti meriti. Ti auguro che nella tua vita tu possa essere contenta e felice. Col pensiero sarò presso di te nel tempo che mi resta. Ti invio molti pensieri, saluti di cuore e baci. Il tuo Franta. (Frantisek Stibr, cecoslovacco di 35 anni, calderaio, membro delle organizzazioni giovanili comuniste, ricercato dalla Gestapo, torturato, giustiziato a Berlino nell’anno 1942).
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E’ la piccola vedova d’un sogno, il velo bianco la copre di nero. La guerra pianta croci nel giardino abbandonato. Il nonno passa solo, la testa nelle nuvole, è pesante come una bara. Mi ha guardato a lungo come avesse ascoltato quel pensiero che non è mio ma m’è nato dentro. -Alfonso Gatto- (tratto da: Romanzo 1917)
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