IO E GUSTAV

giovedì, 10 marzo 2011

IO E GUSTAV

Cari genitori, devo comunicarvi una triste notizia, che oggi sono stato condannato a morte, io e Gustav G. non siamo voluti entrare nelle ss, perciò ci hanno condannato a morte. Mi avete scritto che non dovevo entrare nelle ss, anche il mio compagno Gustav G. non è entrato. Noi due preferiamo morire piuttosto che insudiciare la nostra coscienza con quelle atrocità. Io so quali cose debbono fare le ss. Ah, cari genitori, per quanto sia duro per me e duro per voi, perdonatemi di tutto, se vi ho fatto offesa, vi prego, perdonatemi e pregate per me. Se io cadessi in guerra ed avessi la coscienza sporca, anche questo sarebbe triste per voi. Molti genitori ancora perderanno i loro ragazzi. Cadono anche molte ss. Io vi ringrazio per tutto il bene che mi avete fatto sino dalla mia infanzia, perdonatemi, pregate per me. -Ignoto Sudeto-

 PASSO DELLA FUTA – 10 AGOSTO 2007
 Cammino raccolto
 nel cimitero
 terribilmente immenso.
 Da nemici viventi
 nelle vostre tombe
 vi considero fratelli.
 Ma quanta umanità
 trucidata inerme
 atrocemente sofferente.
 Ma quanto grano
 olio e riso
 gettati nel fango.
 Ma quante opere
 ridotte a macerie
 sulla terra affogata dal sangue.
 Dell’esercito possente
 foste soldati
 implacabili.
 Implacabili destini
 di morti
 anche voi ammazzati.
 Uccisi da fratelli
 e compagni salvatori
 di nuova avvenuta vita.
 Spero che qui
 sepolti solo corpi
 resti e solo resti di corpi.
 Gli spiriti
 sereni ritornati
 da dove i corpi vennero.
 La terra della Futa
 non perdona
 non odia.
 Con pietà
 custodisce le spoglie
 silente ricorda.
 -Renzo Mazzetti-
 (ToscanAutori Antologia, IBISKOS EDITRICE RISOLO, 2008)

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