VISIR
lunedì, 27 dicembre 2010
VISIR
Molti poeti si raccolsero a corte; si parla di quattrocento che vi esercitavano la loro arte. E come in Oriente tutto deve subordinarsi, adattarsi, a prescrizioni superiori, così il principe istituì anche per loro un principe dei poeti che doveva esaminarli, giudicarli, spronarli a lavori conformi al talento di ognuno. Questa carica va considerata come una delle più eminenti a corte: egli era ministro di tutti gli affari scientifici, storici, poetici; per suo mezzo erano comunicati ai suoi soggetti i favori, e quando egli accompagnava la corte, disponeva di un seguito così numeroso e di un apparato così sontuoso che si poteva ben scambiarlo per un Visir.
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