ZINGARO

giovedì, 4 novembre 2010

ZINGARO

Carissima famiglia, dato che mi trovo agli estremi della mia vita, vi invio i miei più cordiali auguri e saluti, un forte abbraccio alla mia Franca e fratellini. Non pensate a me e tu mamma non allarmarti per nulla. Un saluto anche a tutto il dintorno e ai miei amici; di nuovo saluti e auguri. Addio. Vostro figlio. Renato Francesconi (Zingaro) fucilato con altri tre partigiani. 12. 10. 1944.

SOPRA LA MORTE
 Morte, che se’ tu mai? Primo dei danni
 L’alma vile e la rea ti crede e teme;
 E vendetta del ciel scendi ai tiranni,
 Che il vigile tuo braccio incalza e preme.
 Ma l’infelice, a cui de’ linghi affanni
 Grave è l’incarico, e morta in cuor la speme,
 Quel ferro implora troncator degli anni,
 E ride all’appressar dell’ore estreme.
 Fra la polve di Marte e le vicende
 Ti sfida il forte che ne’ rischi indura;
 E il saggio senza impallidir ti attende.
 Morte, che se’ tu dunque? Un’ombra oscura,
 Un bene, un male, che diversa prende
 Dagli affetti dell’uom forma e natura.
 -Vincenzo Monti-



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