MAO
sabato, 16 ottobre 2010
Come giudicare se un giovane è rivoluzionario? Come
stabilirlo? C’è un solo criterio, quello cioè di vedere se è disposto o no a
integrarsi con le larghe masse degli operai e dei contadini e se lo fa
effettivamente. Se è disposto a farlo e lo fa realmente, è un rivoluzionario;
altrimenti è un non-rivoluzionario o un controrivoluzionario. Se si integra
oggi con le masse degli operai e dei contadini, oggi è un rivoluzionario; ma se
domani non si comporterà più in questo modo o si metterà a opprimere il popolo,
allora diventerà un non-rivoluzionario o un controrivoluzionario.
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CULTURA E ARTE.
Nel mondo contemporaneo tutta la cultura, tutta la letteratura e l’arte appartengono a determinate classi e si rifanno a determinate linee politiche. L’arte per l’arte, l’arte al di sopra delle classi, l’arte al di fuori della politica o indipendente da essa, nella realtà non esiste. La letteratura e l’arte proletarie sono parte dell’intera causa rivoluzionaria del proletariato; come ha detto Lenin, sono una piccola ruota e una piccola vite dell’intero meccanismo rivoluzionario.
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I nostri lavoratori della letteratura e dell’arte devono assolvere questo compito e cambiare la loro posizione; devono passare gradualmente dalla parte degli operai, dei contadini e dei soldati, dalla parte del proletariato, andando fra essi, gettandosi nel vivo delle lotte pratiche, studiando il marxismo e la società. Solo così avremo una letteratura e un’arte veramente al servizio degli operai, dei contadini e dei soldati, una letteratura e un’arte veramente proletarie.
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