PERTURBATIO Bis
domenica, 1 agosto 2010
PERTURBATIO Bis
Come sarebbe bello non studiare tante lingue straniere ma
adottare la profondità stimolante all’origine del parlare; mentre i dialetti
continuare ad essere espressione locale peculiare, spontanea e genuina. Perché non studiare una sola lingua mondiale ? La lingua Latina unificherebbe ai livelli più alti la
qualità del comunicare e , per approfondire, come specializzazione, il Greco ? Potremmo affinare maggiormente così l’intelletto e l’umana
sensibilità studiando i classici, riprendere il cammino del pensiero, ritrovare
i tanti profondi interrogativi; le scienze, la ricerca potrebbero essere
avvantaggiate ? Non più agire con i comportamenti dell’apparenza ma
dell’essere, e, in particolare, sostanza cerebrale, cuore. Non si raggiungono gloria e potenza innalzando la Torre ! Perché, anziché tendere all’alto, non provare a scavare ? Scavare dentro di noi, trovare e coltivare la coscienza,
riprendendo la costruzione dell’umanità.
Nostradamus :
Profonda argilla bianca nutre la roccia
Che da un abisso uscirà lattigginosa
Invano rovesciata, non l’oseranno toccare
Ignorando essere in fondo terra argillosa.
Ovidio:
Siquis in hoc artem populo non novit amandi,
Hoc legat et lecto carmine ictus amet.
Arte citae veloque rates remoque moventur,
Arte levis currus. Arte regendus Amor.
Platone ( Socrate a Callicle nel Gorgia )
Per quanto mi riguarda, mio caro, preferirei che la mia lira fosse scordata, o stonato un coro da me allistito, e che una quantità di gente si dichiarasse in disaccordo con me, piuttosto che essere io, dentro di me, in disarmonia e contraddizione con me stesso.
Nostradamus :
Profonda argilla bianca nutre la roccia
Che da un abisso uscirà lattigginosa
Invano rovesciata, non l’oseranno toccare
Ignorando essere in fondo terra argillosa.
Ovidio:
Siquis in hoc artem populo non novit amandi,
Hoc legat et lecto carmine ictus amet.
Arte citae veloque rates remoque moventur,
Arte levis currus. Arte regendus Amor.
Platone ( Socrate a Callicle nel Gorgia )
Per quanto mi riguarda, mio caro, preferirei che la mia lira fosse scordata, o stonato un coro da me allistito, e che una quantità di gente si dichiarasse in disaccordo con me, piuttosto che essere io, dentro di me, in disarmonia e contraddizione con me stesso.