CAPITARE

domenica, 8 novembre 2009

CAPITARE

Chi avrà paura della morte non avrà mai nulla da uomo che vive; invece chi saprà che questa condizione è stata stabilita subito nel momento in cui egli è stato concepito, vivrà secondo i patti e contemporaneamente con la stessa forza d’animo si prodigherà, perché nulla delle cose che accadono sia improvvisa. Infatti guardando a tutto ciò che può avvenire come se fosse sul punto di realizzarsi, saprà attenuare la forza di tutte le disgrazie, che non portano niente di sorprendente a chi vi si è preparato e se le aspetta, mentre giungono con tutto il loro peso su chi si sente sicuro e spera solo nelle cose favorevoli. Si tratta di una malattia, della prigionia, di un crollo, di un incendio: nulla di ciò è improvviso; sapevo in che albergo tumultuoso la natura mi aveva chiuso. Tante volte si sono levate grida di dolore nelle mie vicinanze; tante volte torce e ceri hanno preceduto oltre soglia esequie immature; spesso mi è risuonato accanto il fragore di un edificio che crollava; molti tra quelli che il foro, la curia, la conversazione aveva messo in relazione con me una notte li ha portati via … : mi dovrei meravigliare che una buona volta siano toccati a me i pericoli che mi sono sempre girati attorno? C’è una grande parte dell’umanità che mentre si accinge a navigare non pensa alla tempesta. Io non mi vergognerò mai di citare una cattivo autore in un caso felice. Publilio, più vigoroso dei talenti tragici e comici ogni volta che ha rinunciato alle sue buffonerie da mimo e alle parole dirette alle ultime file del pubblico, tra molte altre frasi di tono più elevato di quello tragico, non solo di quello del mimo, disse anche questo: a chiunque può capitare ciò che può capitare a qualcuno. Ci si sarà impresso questo principio nel profondo dell’animo e guarderà tutte le disgrazie altrui, delle quali tutti i giorni c’è grande abbondanza, così come se esse avessero la strada spianata anche verso di lui, si armerà molto prima di venire assalito; troppo tardi si prepara l’animo a sopportare i pericoli dopo che questi si sono presentati: – Non pensavo che sarebbe successo – e – avresti mai pensato che tu questo sarebbe accaduto? – E perché no? Quali sono quelle ricchezze che non possono essere seguite da vicino dalla miseria e dalla fame e dall’indigenza? Quale carica pubblica di cui la toga pretesta, il bastone da augure e le cinghie patrizie non siano accompagnate dalla veste miserabile, dal marchio del disonore e da mille macchie fino all’estremo disprezzo? Quale regno c’è al quale non siano già preparati la rovina e l’annientamento e l’oppressione e il boia? Né queste cose sono separate da lunghi intervalli di tempo, ma intercorre un momento solo tra il trono e l’omaggio alle ginocchia altrui. Sappi dunque che ogni condizione è rovesciabile e tutto ciò che si abbatte su qualcuno può abbattersi anche su di te. Sei ricco: forse più ricco di Pompeo? Eppure a lui, quando Gaio, parente da tempo, ospite nuovo, ebbe aperto la casa di Cesare per chiudere la sua, mancarono il pane e l’acqua. Pur possedendo molti fiumi che nascevano sul suo territorio, che vi sfociavano, andò mendicando qualche goccia d’acqua; morì di fame e di sete nel palazzo del parente, mentre a lui che soffriva la fame l’erede appaltava esequie pubbliche. Hai ricoperto le più alte cariche onorifiche: forse tanto alte o tanto insperate o tanto totalizzanti quanto quelle di Seiano? Il giorno che il senato lo aveva scortato il popolo lo fece a pezzi; di colui sul quale gli dei e gli uomini avevano accumulato quanto era possibile accumulare, non rimase nulla che il carnefice potesse strappare.

SENECA

 

PREGHIERA DEI BAMBINI
Signore
facci la grazia di capire
che, ad ogni istante,
ci sono milioni di esseri umani,
che sono pure tuoi fratelli
e nostri fratelli,
che muoiono di fame
senza aver meritato
di morire di fame,
che muoiono di freddo
senza aver meritato
di morire di freddo.
E non permettere più, Signore,
che noi viviamo felici da soli.
- RAOUL FOLLEREAU -






Commenti

Post popolari in questo blog

GAZA TRA MENZOGNA E GENOCIDIO

GUERRA E GUERRA ALLE GUERRE

DALLA RETE RIPORTO