ALBA
sabato, 3 ottobre 2009
ALBA
Signore: Sotto il titolo della Nuova Gazzetta Renana si pubblica fin dal primo giugno prossimo futuro un nuovo giornale quotidiano in questa città di Colonia. Questo giornale seguirà, nel nostro settentrione, i medesimi principii democratici che L’Alba rappresenta in Italia. Non più dunque essere dubbiosa la situazione che prenderemo relativamente alla questione pendente fra l’Italia e l’Austria. Difenderemo la causa dell’indipendenza italiana, combatteremo a morte il dispotismo austriaco in Italia, come in Germania ed in Polonia. Tendiamo fraternamente la mano al popolo italiano e vogliamo provargli che la nazione Alemanna ripudia ogni parte dell’oppressione praticata anche da voi per gli stessi uomini che da noi hanno sempre combattuto la libertà. Vogliamo fare tutto il possibile per preparare l’unione e la buona intelligenza di due grandi e libere nazioni che un nefasto sistema di governo ha fatto credersi finora nemiche l’una dell’altra. Domanderemo dunque che la brutale soldatesca austriaca sia senza ritardo ritirata dall’Italia, e che il popolo italiano sia messo nella posizione di poter pronunziare la sua volontà sovrana rispettando la forma di governo che vuole scegliere. Per metterci in istato di conoscere gli affari italiani e per darvi l’occasione di giudicare della sincerità delle nostre promesse, vi proponiamo di cambiare il vostro giornale con il nostro; cosicché vi indirizziamo la Nuova Gazzetta Renana e voi ci indirizzerete L’Alba regolarmente ogni giorno. Ci lusinghiamo che vi piacerà accettare questa proposizione e vi preghiamo di cominciare l’invio dell’Alba il più presto possibile, finché possiamo profittarne già per i primi nostri numeri. Se si trovasse che aveste altre comunicazioni da indirizzarci vi invitiamo di farlo, promettendovi che tutto quello che può servire la causa della democrazia nell’uno o nell’altro paese, troverà, da parte nostra, sempre tutta l’attenzione possibile. Salute e fraternità. La Direzione della Nuova Gazzetta Renana. Il Direttore: Dott. Carlo Marx.
( Questa importante lettera, scritta da Marx nel maggio 1848, fu pubblicata nel giornale di FIRENZE L’Alba il 29 giugno 1848.)
SCIOPERO
Muta, la folla
ascolta sulla strada
i chiusi pugni
battere la terra.
Ombre di sera
segnano una croce.
La gente
fa corona.
“ Han fatto fuoco – grida -
sugli inermi!
Sangue di Dio
versato…”.
Viene la notte
placida di stelle.
Fredda è la miseria
sulle ossa,
ma non c’è più casa
quando cadon compagni.
Casa
è la strada
e tetto
il cielo.
“ Che s’attende?”
“ L’ora…“
Rosseggia il sangue
sul selciato buio.
RENZO NANNI
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