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SCHERMAGLIA

  venerdì, 13 gennaio 2012 SCHERMAGLIA   Permettete una domanda? Che ne è del capitano Fendente? E’ tornato anche lui dalla guerra? Ha sfidato Cupido a una gara d’arco, qui a Messina; e quando ha letto il cartello, il buffone di mio zio ha firmato al posto del dio arciere, e lo ha sfidato con la sua balestra giocattolo. Ma ditemi, quanti ne ha uccisi e divorati in queste guerre? Anzi ditemi, quanti ne ha uccisi ? Perché ho scommesso che l’allocco infilzato da lui, me lo sarei mangiato in padella. Non ne dubito. Avrà fatto strage delle vettovaglie che andavano a male. Possiede uno stomaco di ferro. Sa menar le mani sulle signorine, non c’è dubbio. Ma un uomo, un uomo vero, lo ha mai affrontato? Per essere pieno, non c’è dubbio che è pieno; ma di cosa sia pieno… lasciamo perdere. Siamo tutti mortali. Le bordate di spirito non vanno mai a segno su di lui. Dopo l’ultimo conflitto perse addirittura quattro dei suoi cinque spiriti, e ora è il quinto a dominarlo. Se gliene rest...

PASTISSU

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giovedì, 12 gennaio 2012 PASTISSU Cara nonna, non piangere, sono condannato a morte, tu non devi farci caso, fatti coraggio. Io vado a trovare mia madre che è tanto tempo che non vedo. Quello che ho potuto fare ho fatto. Tu non disperarti perché un giorno ci rivedremo e ci troveremo tutti assieme al di là. Anche gli altri si calmino e non pensino a me, io non ci faccio neanche caso, anzi sono quasi contento. Tanti saluti a tutti e un pensiero a mio fratello. Per sempre addio. Domenico. (Domenico Moriani – Pastissu – di anni 18, impiegato alla Camera di Commercio di Imperia, partigiano, nell’ottobre dell’anno 1944, scavata la propria fossa nei pressi di Fontan Saorge in Francia, viene assassinato dai tedeschi con un colpo di pistola alla nuca). R   I   C   E   T   T   A Prendete un poeta non snervato, un fiore e una nuvola di sogno, tre gocce di tristezza, un tono ambrato, una vena che sanguina terrore. Quando l’impasto bolle si rimesta, luce di un cor...

SEGNI

  mercoledì, 11 gennaio 2012 SEGNI   La storia produce se stessa. Nasce soltanto dal congiungimento del passato con l’avvenire. Fintanto che quello non è fissato dalla scrittura e dalle norme, questo non può diventare utilizzabile e significativo. Gli uomini trattano con troppa negligenza i loro ricordi. (Meditazione sui frammenti storici di Federico von Hardenberg).       P A R L A       I L       P R O F E T A   Se per qualcuno è scandalo   che a Dio piacesse concedere   a Maometto fortuna e protezione,   alla trave più forte della casa   assicuri una corda   robusta, e ci si impicchi   tiene, regge. Vedrà   che la rabbia si placa.   -Johann    Wolfgang    Goethe-

SCEVRO

  martedì, 10 gennaio 2012 SCEVRO     Il potere non è difficile conservarlo, a patto di attenersi a quei mezzi con i quali lo si è conquistato; ma quando alla tenacia subentra l’indolenza, alla temperanza la sregolatezza, all’equità la tracotanza, la fortuna declina di pari passo con i costumi e il potere passa immancabilmente da chi vale meno ai migliori. Agricoltura, navigazione, edilizia sono tutte attività dell’ingegno; ma molti, senza un pensiero al mondo che non fosse mangiare e dormire, noncuranti d’istruirsi e di elevarsi, hanno attraversato la vita a guisa di viandanti, e, contro ciò che natura prescrive, si sono serviti del corpo come fonte di piacere, mentre l’anima rappresentava un fastidio. La vita di gente simile per me vale quanto la morte: è cosa di cui non si parla. Al contrario, a me sembra veramente vivere e far uso intelligente delle sue facoltà chi s’impegna in un lavoro o cerca distinguersi con un’opera insigne o si dedica a un nobile intento…Q...

GENEROSO

lunedì, 9 gennaio 2012 GENEROSO Ti diranno, figlio mio, che non hai diritto ad un lavoro stabile perché tuo padre ha troppi diritti, ma io ho sempre lavorato seriamente e non capisco come mettendo in mezzo ad una strada me potrebbero creare per te un futuro migliore. Ti diranno, figlio mio, che non hai diritto ad una pensione decorosa perché tuo padre si è mangiato i contributi che hai versato, ma io ho iniziato a lavorare a diciotto anni e andrò in pensione con 47 anni di lavoro. Ti diranno figlio mio che lo stato non può più fornirti istruzione, salute e servizi perché non ci sono le risorse, consumate da chi ti ha preceduto, ma dalla prima lira che ho guadagnato metà del mio reddito è stato versato allo stato perché fornisse a tutti istruzione, sanità e servizi. Ti diranno insomma che tuo padre ti ha privato di qualcosa di tuo. In parte è vero, figlio mio, ho sbagliato, non ho vigilato, non mi sono opposto, non mi sono indignato a sufficienza contro chi in questi anni malversava...

INCONTRI

  domenica, 8 gennaio 2012 INCONTRI     Osservate la dispensa come materializzazione di una filosofia di vita: la cultura della dispensa che si contrappone alla cultura surgelante di idee e cibi, la cultura del frigorifero. Minima dispensa per pasta, per risi, per legumi secchi di ogni genere, per aglio, cipolla, olio, pomodori pelati, formaggi, carni secche e invernali culaccini di prosciutto, buoni aceti, vasetti con acciughe sotto sale, origano, pepe, peperoncino. Già questo sarebbe sufficiente per vivere senza fare altra spesa. Fantastici lunghi periodi senza riempire inutili dispendiosi carrelli, spesso produttori di incredibili sprechi. Santa dispensa a cui potrete aggiungere divertenti e buonissimi sott’oli e sott’aceti e conserve di ogni genere, se capaci di farne. Fermo restando, come nel caso dell’amico calabrese, che nel vostro invitare generosamente gli amici, dovrete saper chiedere loro di portarvene dai loro diversi territori, dalle loro madri e nonne ...

FIABA

  sabato, 7 gennaio 2012 FIABA   L’antica schiavitù, modificata solamente nella forma e a danno dello schiavo, esiste ancora di fatto nel seno delle società moderne, anche di quelle più progredite; ma esiste in contraddizione con l’idea ed il sentimento di un diritto irremovibilmente stabilito nella ragione pubblica e nella coscienza universale. Questa contraddizione fra il fatto e il diritto, che tende a trasformare il fatto per armonizzarsi con lui, ed il fatto che resiste a questa trasformazione, è la causa reale del disagio, del disordine, della segreta inquietudine e della guerra intestina che agita oggi il mondo. Servo nell’ordine domestico, nell’ordine civile, nell’ordine politico, il popolo è tormentato dal bisogno d’affrancarsi, per rendere sicura la propria vita con una migliore organizzazione del lavoro ed una più giusta distribuzione dei suoi frutti, per risalire alla dignità di uomo, per conquistare i diritti di cittadino. La grande rivoluzione, che si opera...