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INTERVENTO

  lunedì, 21 dicembre 2009 INTERVENTO Il programma del movimento di liberazione deve essere cercato nelle aspirazioni delle forze sociali e politiche che lo animarono e lo condussero alla vittoria, nella natura stessa di quelle forze, che non furono le vecchie classi dirigenti, non furono né gli industriali collaboratori dei tedeschi né i grandi agrari con la nuca piegata davanti all’invasore, ma furono gli operai, i braccianti, i contadini, la piccola borghesia e gli intellettuali di avanguardia, i socialisti, i comunisti, i membri del Partito d’azione, e anche i democristiani e i liberali, sebbene in molto minor misura. Il programma della Resistenza fu quello della creazione di un regime politico e sociale nuovo. Per questo si è detto che essa è stata un secondo Risorgimento e in questa definizione è contenuta una profonda critica dell’altro Risorgimento, del primo. Il secondo Risorgimento avrebbe infatti dovuto realizzare quello che dal primo non fu fatto: svecchiare il nostro p...

CAPIRE

domenica, 20 dicembre 2009 CAPIRE  Desidero ringraziare Giorgio Bocca per l’articolo  Clooney What else? p erché mi ha fatto riflettere e   scrivere il seguente commento: vivere consapevolmente significa essere a favore e contro in tutti i campi. Esempio: per la pace e contro la guerra; per la democrazia e contro la dittatura; per la giustizia e contro le disuguaglianze; per vivere dignitosamente e contro il sistema attuale. Sentir dire che:  questo non è né di destra né di sinistra , equivale a dire che i politici sono tutti uguali! Altrimenti succede che fanno la guerra per la pace! Importante è lo studio per la conoscenza e contro l’ignoranza perché, studiare tutte le tecniche linguistiche, di comunicazione, di meccanica e via dicendo ma, se non si educa lo spirito, il cervello a percepire e ragionare autonomamente a cosa serve capire e parlare correttamente cinque lingue? A che cosa serve usare magistralmente il computer? Lo studio del Greco e del Latino, de...

COMPAGNOCANE

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  sabato, 19 dicembre 2009 COMPAGNOCANE Scappammo agili e veloci. Il cuore mi batteva nella gola ma non era paura: era l’improvviso capitato e per la tesa attenzione di non perdere il pennello e di non versare la bianca vernice in mezzo alla strada. Trovai un angolo di casa protetto dall’ombra di un vicino lampione, svoltai ma, ancora non mi sentivo nascosto bene. Andai più avanti addentrandomi nell’oscurità. Ah, finalmente! Posai il secchio, appoggiai il pennello, agguantando i bordi della cintura, tirai su i pantaloni che nella corsa erano scesi troppo sotto all’ombelico. Gli occhi ancora vedevano il niente: l’oscurità mi avviluppava con dei brividi lungo la schiena con gocce di sudore che scivolavano raffreddandosi. Poi, piano piano, grazie ad un pezzetto di Luna bianca che sbirciò dal bordo di una nuvola, ritrovai la vista. Ed ecco, all’improvviso il respiro si bloccò prima ancora di realizzare nel video del cervello la forma di un cane. Cane!? Che ci fa qui un cane? Accidenti!...

CREDENTES

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venerdì, 18 dicembre 2009 CREDENTES Se non ci si limita a considerare soltanto la dimensione italiana, ma si estende lo sguardo al quadro europeo e mondiale, si deve prendere atto che, dopo la svolta impressa dal pontificato giovanneo, si è prodotto un grande sommovimento. Chiese dell’Europa, del continente latino-americano, degli Stati Uniti, hanno espresso movimenti, correnti di pensiero, posizioni teologiche, iniziative pastorali, pronunciamenti sul terreno sociale e anche politico, che hanno messo in crisi quel tradizionale monolitismo dottrinale della Chiesa di Roma, che per lungo tempo confortò di alta protezione le posizioni integraliste dei movimenti e partiti di ispirazione cristiana e la stragrande maggioranza della gerarchia ecclesiastica. Basterà ricordare le posizioni innovatrici, durante e dopo il Concilio, dei vescovi primati d’Olanda, del Belgio, della Germania occidentale, della Francia; è sufficiente pensare all’impegno e alle scelte molto avanzate di vescovi, preti e...

GUIDOROSSA

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  giovedì, 17 dicembre 2009 GUIDOROSSA   Quando Guido, esce dall’abitazione alle ore sei e trenta del mattino, per recarsi a lavorare all’Italsider, lascia la figlia sedicenne e la moglie: Guido Rossa, operaio comunista e sindacalista, il 24 gennaio del 1979, fu assassinato dalle Brigate rosse in una azione terroristica che, sicuramente, non difendeva la lotta operaia. Il cielo piangeva e, con Genova, tutt’Italia. Sandro Pertini il Partigiano, il Socialista, il Presidente della Repubblica conferisce a Guido, alla memoria, la Medaglia d’Oro al Valore Civile.  « Sindacalista componente del  consiglio di fabbrica  di un importante stabilimento industriale, costante nell’impegno a difesa delle istituzioni democratiche e dei più alti ideali di libertà. Pur consapevole dei pericoli cui andava incontro, non esitava a collaborare a fini di giustizia nella lotta contro il terrorismo e cadeva sotto i colpi d’arma da fuoco in un vile e proditorio agguato tesogli da ap...