DIAVOLO
martedì, 3 gennaio 2012
DIAVOLO
Vi è chi crede nell’esistenza di cose umane ma non di uomini? Vi è qualcuno che non crede nell’esistenza dei cavalli, ma non dell’ippica? O non crede che vi siano flaitisti, ma sì un ambito di cose relative al flauto? Non c’è, carissimo: se non vuoi rispondere lo dico io, a te e agli altri. Ma su questo punto, almeno rispondi: vi è che creda che esistono cose demoniche, ma nei demoni non crede? Non c’è. Anche ponendo che i demoni siano figli bastardi di dei, generati da ninfe o da altre creature di cui racconta la tradizione, chi mai potrebbe credere che esistano figli di dei, ma dei no? Sarebbe altrettanto assurdo credere dell’esistenza dei figli di cavalli e asini, cioè muli, ma non in quella di cavalli e asini. L’unica cosa di cui dovrò curarmi, quando agisco, è che le mie azioni siano giuste o meno, e le mie opere degne di uomo nobile o ignobile. Come nel temere la morte altro non è che credere di essere sapiente senza esserlo, ovvero credere di sapere quel che non si sa. Della morte, in realtà, nessuno può sapere con sicurezza neanche se sia il supremo bene toccato all’uomo, e tuttavia vien temuta nella certezza che sia il supremo male. E non è la più riprovevole forma di ignoranza, questo presumere di sapere ciò che non si sa? (Meditazione su: Apologia di Socrate di -Platone-).
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